Caserta, strada dedicata a un fascista avrà il nome di Giancarlo Siani. La lunga battaglia portata avanti da Pif

Una lunga battaglia portata avanti da Pif, quella appena vinta. Tra un mese arriverà la nuova targa, e finalmente, dopo la lunga battaglia, Vairano Patenora, un comune in provincia di Caserta, non avrà più una strada intitolata a un ministro fascista, bensì a Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra nel 1985. 

“Ce l’abbiamo fatta, è una giornata storica. ll vecchio toponimo non faceva onore al nostro paese,” ha commentato due giorni fa il sindaco Bartolomeo Cantelmo ai microfoni di Radio Capital durante il programma “I Sopravvissuti” e ringraziando i conduttori, l’attore e regista Pif e Michele Astori, per il sostegno offerto nel portare avanti questa missione. 

La strada era stata intitolata nel 1998 a Giuseppe Bottai, uno dei più stretti collaboratori di Mussolini durante il regime fascista, governatore di Roma, poi di Addis Abeba, ministro delle Corporazioni e successivamente ministro dell’Educazione Nazionale. Fu su proposta di Bottai, ministro dell’Educazione nazionale, che il governo fascista il 10 novembre del 1938, approvò il decreto legge che stabilì “l’incompatibilità con la qualità di ebreo non solo con gli uffici propriamente attinenti all’insegnamento, ma anche tutti gli altri impieghi nelle scuole frequentate da alunni italiani, come pure l’esclusione degli alunni di razza ebraica”. Tra le prime vittime di questa legge discriminatorie anche la senatrice a vita Liliana Segre. Pochi giorni fa il prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, ha firmato il decreto che autorizza il sindaco al cambio della toponomastica. Via Bottai diventa così via Siani.