Anche il Tribunale di Torre Annunziata, dopo la decisione del Tar, dà ragione ad Agnese Borrelli, di Boscotrecase, denunciata per presunti abusi edilizi.
La Prima Sezione Civile del Tribunale di Torre Annunziata, nella persona del Giudice Giovanna Di Meo, ha depositato le motivazioni della decisione con cui, ha dichiarato «improponibile» il ricorso per la reintegra nel possesso presentato a novembre del 2017.
Oggetto del contendere secondo la prospettazione del ricorrente confinante, era la realizzazione ad opera della Borrelli (cugina omonima dell’ex sindaco di Boscotrecase), di “presunte” opere illecite, consistenti nell’allocazione di paletti e pavimentazione su strada comunale adiacente al cortile comune, fino a quel momento liberamente transitabile e percorribile, che avrebbe impedito al denunciante di godere dell’area non consentendo il transito carrabile.
Nelle otto pagine di motivazioni, il Tribunale oplontino ripercorre l’intera vicenda richiamando da un lato la pronuncia del Tar Campania del mese di ottobre 2018, con la quale era stata annullata l’ordinanza di demolizione resa dal comune di Boscotrecase mentre aggiunge: “…nel caso di specie il ricorrente, sul quale gravava il relativo onere, non ha fornito la prova dell’esercizio da parte sua di un compossesso sull’area per cui è causa e rispetto alla quale ha chiesto la rimozione dei paletti dissuasori, la cui presenza sui luoghi di causa risulta, peraltro, di molto anteriore rispetto a quanto riferito in ricorso…”.
Il fatto che il ricorrente C.D. abbia deciso di adire il Tribunale civile per ottenere la rimozione dei paletti dissuasori, peraltro già oggetto del giudizio intrapreso nel 2018 innanzi al Tar, conclusosi come ricordato con esito favorevole per Agnese Borrelli, ha portato al giudizio di improcedibilità e alla condanna di 3.500 euro di spese, avendo il Tribunale sposato la tesi dell’avvocato Michelangelo Russo, difensore di Agnese Borrelli.

