“Ci risiamo, una nuova sfida per il nostro Comune, Boscoreale deve finalmente guardare al futuro”. Prima di cominciare, faccio un’osservazione: tra tutte le liste che sostengono il candidato sindaco Francesco Faraone, la lista “BOSCOREALE LIBERA E DEMOCRATICA” ha la media di età dei candidati di 42 anni, con un candidato sindaco di 45 anni. Direi una partenza all’insegna del rinnovamento e dell’innovazione. Ogni vera democrazia punta al rinnovamento per poter rispondere e soddisfare le esigenze dei propri elettori. Volere un rinnovamento politico è l’aspirazione di ogni elettore: “I giovani al centro”. Puntare realmente sui giovani permettendogli di fare questa esperienza entrando nel gruppo che governerà il paese. Questa è innovazione, non i “poltronai” o “big della politica” che vogliono continuare a governare un territorio martoriato da oltre 30 anni. Con questa premessa sono contenta di annunciarvi la mia candidatura al consiglio comunale di Boscoreale”.
A parlare è l’ex assessore Maddalena Schiavone, insegnante con la passione della politica.
“Dopo l’esperienza fatta da assessore, mi son resa conto che con tanta buona volontà, ma soprattutto, con chi ha professionalità, le cose si possono realizzare. Potremmo recuperare quel gap di arretratezza che ha Boscoreale rispetto ai comuni limitrofi e soprattutto rispetto alla provincia di Napoli. Per questo motivo sono scesa in campo con un bel gruppo di giovani con idee innovative e che ancora credono che si possa fare tanto per il nostro territorio, se pur con fatica, “crederci e provarci” non costa nulla, ma provare a rompere i vecchi meccanismi fa la differenza”.
Poi ancora: “Un gruppo consolidato da oltre 10 anni, formato da centinaia di persone di cui 16 che hanno scelto di candidarsi. Candidati tutti affermati professionalmente, quindi nessuno in cerca di un tornaconto economico. Negli anni insieme abbiamo condiviso diversi momenti e affrontato varie problematiche alla ricerca di soluzioni da proporre; Noi non siamo le solite “ammucchiate” dell’ultimo minuto per accaparrarsi qualche voto”.
Tre i progetti che l’ex assessore Maddalena Schiavone si propone di realizzare:
1. La Gori deve rivedere la tariffa dell’acqua, siccome i prezzi delle bollette sono fuori dalla media nazionale.
2. L’immediata cancellazione, a scadenza del contratto, alla CRESET, società che per recuperare crediti non ha fatto altro che allontanare la popolazione dalla Casa Comunale. Società di banchieri che non riescono a fare la differenza tra chi realmente non vuole pagare le tasse e chi è in un momento di seria difficoltà economica. La politica non può farsi sostituire da burocrati che devono solo esclusivamente portare profitti alla propria società. Si deve fare in modo che la popolazione riveda la Casa Comunale un AMICO del cittadino, che può ascoltarli ed aiutarli in momenti particolari della vita.
3. L’avvio del servizio di Scuola-bus per tutte le bambine e i bambini del territorio della scuola dell’obbligo. Molte famiglie sono costrette a costi aggiuntivi per accompagnare i propri figli a scuola visto che molti plessi non sono ubicati nella frazione di appartenenza; in più il traffico si ridurrebbe di molto, visti gli spazi inesistenti per poter parcheggiare nei pressi degli edifici scolastici.
“Concludo con una significativa citazione di Confucio:
‘L’uomo che fa molto, sbaglia molto;
l’uomo che fa poco, sbaglia poco;
l’uomo che non fa niente, non sbaglia mai, ma non è un uomo’”.


