Basket: impresa dell’Italia, batte la Serbia e vola a Tokyo

L’Italbasket stacca il pass per i giochi olimpici di Tokyo. Nella finale del torneo preolimpico di Belgrado gli azzurri compiono una vera impresa battendo i padroni di casa della Serbia 102-95.

L’Italia torna dunque a partecipare alle Olimpiadi, gioia che manca dall’edizione del 2004 quando gli azzurri vinsero una storica medaglia d’argento.

Con il pass staccato dall’Italbasket per i Giochi olimpici, l’Italia Team tocca il numero record di qualificati: 384 azzurri che vivranno a Tokyo il loro sogno olimpico. E dopo 17 anni anni ci sarà anche il basket. In totale, al momento, gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 sono 384 (198 uomini, 186 donne) in 36 discipline differenti.

“Grandissimo gioco, grandissima Italia”. Con questo tweet, postato assieme a una foto degli azzurri che festeggiano sul parquet di Belgrado, Roberto Mancini, ct dell’Italia del calcio che martedì giocherà la semifinale europea contro la Spagna, si congratula con gli azzurri del basket che, 17 anni dopo Atene 2004, hanno riportato l’Italia alle Olimpiadi.

“Una partita straordinaria, che rimarrà nella storia perché vincere in casa della Serbia è sempre un’impresa, indipendentemente dalle assenze delle due squadre. Una vittoria fantastica, merito di Meo Sacchetti e del suo staff”.

E’ un Gianni Petrucci euforico quello che commenta l’impresa degli azzurri a Belgrado.

“Ringrazio tutto il mondo del basket che ci è sempre stato vicino – dice ancora il presidente della Fip -. La pallacanestro italiana meritava una gioia così grande, finalmente ce l’abbiamo fatta. Sembrava quasi che non potevamo avere questa grande soddisfazione”.

Spera di recuperare qualche atleta per le Olimpiadi, tipo Gallinari? “Condividerò le scelte che farà il ct Sacchetti”.

Per l’Italbasket sarà la 12/a partecipazione ai Giochi Olimpici Al settimo cielo anche coach Meo Sacchetti, che da giocatore vinse l’argento olimpico a Mosca 1980. “I ragazzi sono stati fantastici, buoni giocatori e ottimi giocatori – dice -. Con una squadra così l’allenatore diventa più bravo”.

Fonte Ansa.it