Bagarre al consiglio di Torre Annunziata: sindaco Ascione salvato dai “surrogati” – Il Video

Torre Annunziata. Il consiglio comunale che doveva costringere alle dimissioni il sindaco Vincenzo Ascione, si è invece risolto con la fiducia da parte della maggioranza dei consiglieri comunali che hanno dato mandato al sindaco di proseguire on la sua amministrazione.

Al momento della verifica dei numeri sono risultati in aula i consiglieri comunali, oltre allo stesso Sindaco, Giuseppe Raiola (presidente dell’assise), il capogruppo del PD Massimo Papa, i consiglieri democrat Franco Colletto, Jessica Lucibelli e Germaine Popolo i quali hanno disatteso l’ordine proveniente da parte della Federazione napoletana di votare la sfiducia al sindaco.

Anche Maria Grazia Sannino, Bruno Avitabile, Michele Avitabile, Maria Oriunto, Salvatore Solimeno, Maria Longobardi, Marcello Vitiello e Francesco Nella hanno garantito che ci fosse il numero legale affinché Vincenzo Ascione non fosse nei fatti sfiduciato. Infatti nonostante l’astensione dei consiglieri comunali Nella; Vitiello e Solimeno e l’uscita dall’aula di Popolo, la maggioranza dei presenti ha approvato l’ordine del giorno sul bilancio consolidato, banco di prova del sindaco, superato con 11 voti a favore.

La polemica iniziale
Fin dalle prime battute si è capito che i toni sarebbero stati accessi, infatti il Presidente del consiglio comunale ha fatto in modo che due interrogazioni presentate da franco colletto in mattinata fossero discusse nell’assise quando poi quelle dell’opposizione, presentate settimane prima non erano all’ordine del giorno. Il Presidente del Raiola si è giustificato affermando che non gli erano pervenute; un classico che si ripropone, documentazione che sparisce dagli uffici comunali, che già con il caso Ariano era il leit motive quando non si volevano mostrare documenti “scottanti”.

Il ruolo dei “surrogati”
Se Aldo Ruggero, subentrato alla dimissionaria Giovannina Cirillo, è stato presente solo al momento della sua nomina, abbandonando l’aula subito dopo, come a voler ribadire il suo dissenso verso la giunta Ascione, invece Francesco Nella dell’Udc, subentrato a Pasquale Iapicca, ha del tutto disatteso i propri propositi comunicati alla stampa di non voler sostenere questa giunta ed invece è risulta una stampella inattesa per chi lo aveva ascoltato neanche una settimana fa. Anche la stessa Germaine Popolo, subentrata a se stessa, dopo che aveva dichiarato di volersi dimettere, con la sua presenza, nonostante nei mesi scorsi aveva mostrato tutta la sua contrarietà all’azione politica di Ascione, nei fatto oggi, con la sua presenza in aula ha fatto in modo che lo stesso potesse continuare a governare la città.

Resa dei conti nel PD
La resa dei conti ora si sposta nella sezione del PD, dalla sfiducia al sindaco si è passati alla sfiducia nei confronti del commissario Paolo Persico per dare una linea che in questi mesi si è più volta contraddetta; vedremo se sarà Persico ad andare via o i consiglieri comunali, in blocco, ad essere “cacciati” dal Pd per non aver seguito le direttive di partito.

Il colpo di scena, la sfiducia sul porto
Se il Sindaco ha avuto la fiducia sul bilancio consolidato invece è andato in minoranza sulla questione porto, argomento molto sentito dalla cittadinanza e che avrebbe avuto il sostegno anche da parte dell’opposizione.

Di fatto la maggioranza ha mandato un chiaro segnale: il porto di Torre Annunziata deve continuare a rispondere agli attuali interessi privatistici, e ciò nonostante il Sindaco abbia ribadito che 42 milioni di euro saranno immediatamente disponibili grazie al piano nazionale di ripresa e resilienza. Il capogruppo del PD, Massimo Papa, che aveva chiesto di approfondire sull’argomento e rinviare la discussione, non ha voluto rilasciare sulla questione porto una propria dichiarazione. Nel video il duro intervento di Telese sulla questione porto.

Massimo Napolitano