Nel maxiblitz che le forze dell’ordine hanno compiuto a Roma nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sui festini a base di droga dello stupro, tra insospettabili professionisti, attori, perfino un prete e politici – tra cui un senatore di cui ancora non si conoscono le generalità – è rimasta coinvolta anche la dottoressa Rosa Trunfio, rinomata dentista ed esperta in estetica del viso che svolge la sua attività professionale nei suoi studi di Napoli Avellino e Roma.
Il suo potrebbe sembrare un nome come tanti tra i 39 arrestati e i 24 indagati, se non fosse che la stessa, oltre ad essere ai vertici della banda criminale che spacciava l’ecstasi liquida tra gli insospettabili, docente universitaria, è anche una figura di rilievo nell’ambito sanitario ospedaliero del territorio vesuviano.
La dottoressa, infatti, ricopre incarichi direttivi presso l’Asl Napoli 3 Sud, essendo referente del centro vaccinale di Boscotrecase. Come la dottoressa Trunfio abbia avuto questo incarico non ne sono a conoscenza neanche i sindacati che, interpellati, non si spiegano questa improvvisa carriera che l’ha portata a ricoprire, attraverso la Protezione Civile, mansioni così importanti.
In molti però erano al corrente che la dottoressa Trunfio fosse finita in quel giro di droga e festini; a partire dal suo ex marito che in una intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” ha raccontato che la loro vita era stata distrutta dal facile guadagno della droga che li aveva portati alla separazione.
Le indagini coordinate dal NAS dei Carabinieri hanno messo in evidenza – grazie ad una serie di intercettazioni che andavano avanti da anni – che la dottoressa Trunfio insieme ad altre persone, era ai massimi vertici dell’organizzazione criminale che organizzava il giro di spaccio e che probabilmente riforniva influenti clienti anche per accattivarne le grazie e per ricevere favori anche in ambito professionale.
Massimo Napolitano

