Nel quinto anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, il Napoli onora la memoria del suo più grande simbolo con una vittoria fondamentale in Champions League: 2-0 al Qarabag, tre punti che rilanciano con forza la corsa alla qualificazione.
Il primo tempo è un monologo azzurro. La squadra spinge, costruisce, affonda spesso con lanci in profondità per sfruttare la velocità degli esterni, ma manca sempre l’ultimo dettaglio. Neres sfiora un gol spettacolare in acrobazia, trovando però la risposta straordinaria del portiere ospite, mentre Di Lorenzo spreca un’occasione enorme scivolando al momento decisivo del tiro.
La ripresa si apre ancora all’attacco. Di Lorenzo si procura il calcio di rigore che potrebbe indirizzare la gara, ma Højlund si fa ipnotizzare dal portiere e il risultato resta in equilibrio. È solo questione di minuti: al 65’ McTominay, ancora lui, svetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo e firma l’1-0, terzo gol in cinque partite nella competizione.

Il vantaggio non placa gli azzurri, che continuano a pressare altissimo e a creare occasioni. Lang sfiora il raddoppio, poi Neres colpisce la traversa su un tiro-cross velenoso. Il 2-0 arriva comunque, ancora con McTominay: lo scozzese si coordina in acrobazia e, complice una deviazione decisiva della difesa del Qarabag, chiude definitivamente il match.
Al fischio finale, il Maradona esulta. Non solo per la vittoria, ma per il significato di una serata speciale: nel giorno dedicato al suo numero 10 eterno, il Napoli ritrova energie, gioco e punti pesanti per credere fino in fondo nella qualificazione agli ottavi.

