1 settembre, santo del giorno: Sant’Egidio

Nato ad Atene tra il VI e il VII secolo, Egidio scelse di abbandonare le ricchezze familiari per vivere una vita di solitudine e di preghiera. Si trasferì in Francia, nella regione della Linguadoca, dove si ritirò come eremita in una foresta vicino a Nîmes.

La tradizione racconta che vivesse in povertà estrema, nutrendosi di erbe e radici, e che fosse accompagnato solo da una cerva, che gli forniva il latte. Un giorno, durante una battuta di caccia, il re visigoto Flavio Visigio lo scoprì e rimase colpito dalla sua santità. Decise allora di fondare per lui un monastero benedettino, che divenne un centro di spiritualità e carità.

Sant’Egidio morì verso l’anno 720. La sua tomba, presso l’abbazia a lui dedicata (Saint-Gilles-du-Gard), divenne meta di pellegrinaggi, soprattutto lungo il cammino verso Santiago di Compostela.

Il santo è invocato per la protezione dei poveri, dei malati, dei pastori e dei pellegrini. Inoltre, è ricordato come uno dei “Santi Ausiliatori”, un gruppo di quattordici santi molto venerati nel Medioevo per la loro intercessione nelle necessità più urgenti.

La vita di Sant’Egidio è un invito a vivere con semplicità e a non dimenticare chi soffre. Ancora oggi il suo nome è legato a opere di carità e solidarietà, come la Comunità di Sant’Egidio, nata a Roma nel 1968 e impegnata in tutto il mondo nell’aiuto agli ultimi, nel dialogo interreligioso e nella costruzione della pace.