Presso la splendida cornice del MATT, il Museo archeologico Vesuviano si è svolta la presentazione della comunità Slow Food “Autoctoni Vesuviani”. Il Museo realizzato nel 2019 nell’ex mattatoio comunale conserva i reperti e gli spelendi affreschi delle ville di epoca romana sorte alle pendici del Vesuvio.
Interessante il dibattito sull’importanza delle tradizioni enogastronomiche locali, dei prodotti tipici e sulla riscoperta delle tante varietà di vitigni autoctoni Vesuviani che ha visto la partecipazione del Sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, Giacomo Miola – Vicepresidente Slow Food Italia, Maria Lionelli – Fiduciaria Slow Food Vesuvio, Alberto Capasso – Co-fondatore della Comunità e già Presidente del Comitato Esecutivo Regionale Slow Food Campano, Mario Riccardi – Portavoce Comunità Agricoltura Sociale del Vesuvio e dell’organizzatore dell’evento e portavoce della Comunità “Autoctoni Vesuviani”, Yuri Buono.
Ospiti a sorpresa, giunti dalla Basilicata, Pietro Calandriello, Franco Tornese, e Mario Lavecchia della condotta Slow Food Magna Grecia Metapontum hanno omaggiato con i loro prodotti la nascente comunità in una sorta di gemellaggio enologico.
La serata si è conclusa con una visita guidata al museo e la degustazione dei vini autoctoni vesuviani, riscoperti grazie alla passiano di una nuova generazione di viticultori tra cui la cascaveglia, la palummina, l’uva del conte, l’uva cancello, e la cavalla.
Massimo Napolitano

