Guerra Ucraina-Russia, è stata rinviata l’evacuazione dei civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che il rinvio è dovuto “al fatto che la parte russa non aderisce al regime di cessate il fuoco e continua a bombardare” sia la stessa Mariupol che l’area circostante.
Il Consiglio comunale della città, riferisce Sky News, ha chiesto alla popolazione di disperdersi e trovare luoghi per ripararsi, aggiungendo che sono in corso negoziati per stabilire un nuovo orario per l’evacuazione.
“Non è ancora stata fissata una nuova data per il terzo round dei negoziati tra Russia e Ucraina ha affermato Lavrov.
“La nostra delegazione aspetta una qualche informazione da parte ucraina. La situazione è un po’ strana: tutti vogliono arrivare a un’intesa eppure sembra che gli ucraini inventino sempre dei motivi per tirare per le lunghe i termini dell’incontro che sono già stati concordati”, ha dichiarato.
“Non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia su una nuova data – ha aggiunto – noi già dalla sera di ieri eravamo pronti per questa nuova tornata di colloqui”.
Secondo Lavrov, “Zelensky cerca di provocare un conflitto tra la Nato e la Russia”.
Secondo il capo della diplomazia di Mosca, Zelensky “spera di risolvere il conflitto con la partecipazione della Nato e non attraverso i colloqui” ma questo significa che non sente che la Nato “non vuole intervenire” in Ucraina.
Intanto i russi si stanno avvicinando alla seconda centrale nucleare alla seconda più grande centrale del Paese, sono a “una ventina di miglia (32 km)”. A denunciarlo nella notte l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, senza indicare il nome dell’impianto.
Secondo Energoatom, organismo ucraino di supervisione delle centrali nucleari, il secondo più grande impianto del Paese è quello di Yuzhnoukrainsk, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina.
L’offensiva di Mosca è continuata nel decimo giorno di conflitto con il supporto aereo e l’uso di armi di alta precisione. Secondo le forze armate ucraine la Russia sta lavorando per circondare Kiev e Kharkiv. La difesa nella capitale continua a respingere “l’offensiva nemica” e a infliggere sconfitte alle truppe attaccanti, secondo il rapporto.
Sono oltre 10mila i soldati russi che sono morti dall’inizio dell’offensiva in Ucraina, hanno riferito le forze armate ucraine in un nuovo aggiornamento sulle perdite “nemiche”, precisando che sono stati distrutti, tra gli altri, 39 aerei, 40 elicotteri, 269 carri armati, 945 veicoli corazzati e 105 pezzi di artiglieria.
“66224: questo è il numero degli uomini a questo momento tornati dall’estero per difendere il loro Paese dall’orda. Sono altre 12 brigate da combattimento motivate. Ucraini, siamo invincibili”, scrive su Twitter il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov.
A rendere nota la notizia di un nuovo round di colloqui tra Kiev e Mosca è stato ieri il presidente russo Putin durante una telefonata con il cancelliere tedesco Scholz in cui ha manifestato la sua disponibilità al dialogo “a condizione che tutte le richieste russe siano soddisfatte”. Putin ha quindi elencato durante la telefonata le sue condizioni, dalla “smilitarizzazione” e “denazificazione” dell’Ucraina, allo status neutrale e non nucleare del paese. Mosca chiede anche che la Crimea, annessa all’Ucraina nel 2014, sia riconosciuta come territorio russo e che sia esercitata la sovranità entro i confini amministrativi delle regioni separatiste di Luhansk e Donetsk.
Fonte AdnKronos.com

