Otto anni di reclusione e 8mila euro di multa. Questa la pena inflitta dal Tribunale di Torre Annunziata all’imprenditore di Castellammare di Stabia finito a processo nell’ambito dell’inchiesta “Olimpo” per estorsione insieme ad alcuni esponenti del clan D’Alessandro i quali, secondo l’accusa, imponevano l’acquisto del latte nel comune stabiese e nelle città dell’hinterland.
Poco fa, il Presidente del Collegio dei giudici della Prima Sezione penale hanno letto il dispositivo della sentenza. Pena di 8 anni per l’imprenditore stabiese, 6 anni e 3 mesi per Michele Carolei, 6 anni e 2 mesi per Raffaele Carolei, 6 anni e 6 mesi per Umberto Cuomo, 9 anni e 6 mesi per Luigi Di Martino alias ‘o Profeta.
Assolto invece Attilio Di Somma, mentre il Pm per lui aveva invocato 12 anni di reclusione. Particolare soddisfazione per questo risultato è stata espressa dal suo legale, l’avvocato Francesco Schettino: «La difesa ha creduto fermamente fin dall’inizio, fin dal giorno dell’arresto dell’innocenza di Attilio Di Somma. E’ stato un processo travagliato che comunque ha fatto vincere la giustizia. Anche il monito del Pubblico Ministero non lo condivido, però dico che oggi ha vinto la Giustizia perché Attilio Di Somma oggi è stato assolto per giustizia».

