Campania, De Luca: “Bisogna stare a casa. Siamo in guerra! Non creiamo allarmismi su AstraZeneca”

“Il paese sta affrontando la terza ondata della pandemia” – così Vincenzo De Luca Governatore della Regione Campania inizia la sua consueta diretta social. Fa riferimento allo scorso marzo 2020 il Governatore per fare il suo appello: “Si sta in casa”, una frase che ripete più volte De Luca – “Siamo in guerra, con 25 mila positivi in Italia siamo in Guerra”. De Luca sui vaccini dice: “Il vaccino Pifzer e per le categorie di persone con patologie gravi. AstraZeneca è riservato a persone con sintomi meno gravi. Pifzer non può ricoprire tutto il numero delle persone che dovranno vaccinarsi”.

Sulla polemica del vaccino ai giornalisti e degli avvocati, il governatore chiarisce: “Dopo le categorie primarie verranno vaccinati coloro che svolgono lavori di pubblica utilità”.

“Bisogna rispettare gli orari di convocazione per chi fa il vaccino e la macchina funzionerà” – aggiunge De Luca. Poi il discorso arriva al caso AstraZeneca: “Ci sono state alcune ricadute che vanno verificate in persone che hanno avuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Su milioni di vaccinati poche decine di casi anche gravi. Gli allarmismi sono inutili, bisogna capire se i casi sono legati alla vaccinazione ecco perchè si è deciso della sospensione del lotto segnalato del vaccino AstraZeneca. Milioni di vaccini e non è successo niente” – ovviamente aggiunge De Luca – “Abbiamo il dovere di far star tranquilli i cittadini”.

“Stiamo lavorando per fornirci di altri vaccini, dovrebbero e uso il condizionale, dovrebbero arrivare altri milioni di vaccini e poi il vaccino monodose Johnson & Johnson. Vi chiedo un altro po’ di sacrificio per liberare la Campania da questa situazione. I vaccini saranno infettati per fasce di età non per categorie”- sui vaccini De Luca aggiunge – “Ci stanno mettendo a disposizione aziende ed altre strutture per trasformarle in luoghi dove poter eseguire i vaccini. Per le persone che non potranno muoversi da casa faremo in modo di vaccinarli a casa. La quantità dei vaccini deve essere proporzionata alla popolazione residente, questa è la nostra richiesta a Mattarella”.

Inoltre De Luca aggiunge: “la nostra richiesta è anche per una spartizione equa dei fondi per la salute da Nord a Sud ogni cittadino deve avere la stessa disponibilità. In caso di situazioni con regioni con più ansziani o più disoccupati si creano a quel punto fondi predisposti”.