Quando si chiede un mutuo spesso ci si ritrova a dover acquistare polizze aggiuntive, come le assicurazioni sulla vita, e a dover aprire un conto corrente presso l’istituto di credito scelto per l’approvazione della pratica di finanziamento, comportamenti scorretti ma estremamente diffusi nelle diverse città italiane, sia nei piccoli centri che nelle grandi metropoli come Napoli, Milano e Firenze, che portano i mutuatari a sostenere spese aggiuntive per coronare il sogno di acquistare casa.
Cosa dice la legge riguardo le polizze aggiuntive
In particolare anche se le polizze assicurative sono una garanzia per gli istituti di credito eroganti il mutuo la legge italiana vieta di vendere e obbligare gli aspiranti mutuatari a stipulare polizze assicurative, regolamento non rispettato da circa il 60% delle banche nel caso di polizza incendio e dal 23% nei casi di polizza sulla vita.
A differenza della polizza assicurativa, in un’analisi effettuata su oltre 100 istituti bancari, le richieste illegali di apertura obbligata di conto corrente riguardano circa il 78% dei casi analizzati.
Perché scegliere un’assicurazione sulla vita
Oltre a rappresentare un’importante garanzia per la banca concedente il mutuo l’assicurazione sulla vita offre notevoli vantaggi al sottoscrivente mettendo in sicurezza la casa acquistata. Nello specifico attraverso le polizze vita in caso di invalidità, perdita improvvisa del posto di lavoro o morte le compagnie assicurative si impegnano a corrispondere un indennizzo in caso di imprevisti per tutta la durata del mutuo o per la durata della polizza nei casi in cui si è deciso di stipulare un’assicurazione sulla vita per un periodo di tempo inferiore alla durata del mutuo.
Polizza incendio
A differenza dell’assicurazione sulla vita la stipulazione di una polizza incendio per l’acquisto di una casa con mutuo è obbligatoria anche se il mutuatario ha la piena libertà di scegliere l’istituto con cui stipulare il contratto assicurativo al fine di valutare e confrontare le diverse proposte e selezionare quella più indicata sempre nella piena libertà di scelta.
Cosa fare prima di scegliere un mutuo
Prima di scegliere un mutuo è consigliabile effettuare simulazioni sui portali dedicati per scoprire in base al reddito, all’età del richiedente, alla zona in cui è ubicato l’immobile, alla cifra richiesta, al valore dell’immobile, al tasso e alla durata del mutuo la rata mensile da sostenere, fase molto importante che consente sia di comparare le diverse offerte che di calcolare il Taeg al fine di rivolgersi al creditore che offre le migliori condizioni.
Cos’è il Taeg
Il tasso annuo effettivo globale è un indicatore molto importante che consente di rappresentare in modo completo e con esattezza l’eventuale costo del finanziamento incluso delle varie spese accessorie, perizia e spese d’istruttoria previste per l’accensione di un mutuo. Inoltre attraverso la comparazione del Taeg gli aspiranti mutuatari hanno la possibilità di acquisire un’idea chiara e trasparente sui costi e su quale istituto di credito propone l’offerta migliore.
Attenzione anche allo spread
Scegliere un mutuo con uno spread migliore equivale ad avere un tasso di interesse più basso avendo rate più convenienti. In base al tipo di tasso scelto il mutuo viene rimborsato aggiungendo allo spread l’euribor, in caso di mutuo a tasso variabile, o l’euris, in caso di mutuo a tasso fisso.
I mutui a tasso variabile con cap e i mutui a tasso misto presentano sempre spread più alti rispetto ai classici mutui a tasso fisso e ai super-convenienti mutui a tasso variabile.
Cosa fare in caso di comportamenti scorretti
Nel caso in cui si è vittima di imposizione di acquisto di una polizza assicurativa o di apertura obbligatoria di conto corrente è possibile rivolgersi all’autorità garante della concorrenza e del mercato o all’istituto vigilante sulle assicurazioni per segnalare il comportamento scorretto attraverso il numero verde dedicato, azione importante per incrementare i controlli e arginare questo fenomeno illegale ma ancora molto diffuso.

