“Ancora un’altra bomba, e ne abbiamo quasi perso il conto. Bombe, furti, racket, omicidi: è il prezzo salato che la realtà ha presentato alla nostra comunità negli ultimi dieci anni”.
A parlare è Michele Grimaldi, segretario del Partito Democratico di Scafati, che poi aggiunge: “Così non si può andare avanti, e lo sanno benissimo i tanti lavoratori, le tante attività, le tante imprese, che quotidianamente provano ad investire nella nostra città (e spesso nonostante tutto ci riescono pure). La politica, le associazioni, i movimenti, i cittadini possono fare la propria parte: in prevenzione, in investimenti in politiche sociali e cultura, denunciando, facendo anche battaglie impopolari (possiamo dirlo che più delle piazze di spaccio la camorra a Scafati guadagna tramite il mercato delle slot machine illegali, e dell’usura e del pizzo che spesso ne derivano?)”.
Ma poi lo Stato, sottolinea Grimaldi, “deve fare la sua parte. E no, nonostante l’impegno di magistratura e forze dell’ordine, non la sta facendo abbastanza. È intollerabile che la locale Tenenza dei Carabinieri (in una città la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni di camorra) abbia un organico insufficiente anche per un paesino di poche migliaia di abitanti. Ed è intollerabile l’assenza di un commissariato di Polizia”.
“Il Prefetto e il Ministero degli Interni devono intervenire, e farlo con celerità: ampliando l’organico e la presenza delle forze dell’ordine nella nostra città. Altrimenti comitati per la sicurezza, e altre passerelle di questo tipo, oltre che inutili rischiano di divenire anche una drammatica presa in giro”.
Gli fa eco Margherita Rinaldi, membro dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico: “Dell’ennesima bomba che stanotte è esplosa in città dinanzi ad un altro esercizio commerciale, mi piace evidenziare che stamattina quel negozio era aperto. Come a dire che anche dove lo Stato e le Istituzioni falliscono, la speranza, la forza ed il coraggio della gente sa essere più forte.”

