23 settembre: Salvo D’Acquisto e Giancarlo Siani, due eroi napoletani in nome della libertà

Il 23 settembre è una data che ci ricorda la perdita di due grandi eroi dei nostri tempi. Il 23 settembre del 1943 moriva il Vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, mentre il 23 settembre del 1985 moriva il Giornalista de Il Mattino Giancarlo Siani. Due giovani vite che hanno lasciato degli insegnamenti importanti. Il sacrificio per salvare vite altrui ed il sacrificio per salvare la verità dei fatti.

Salvo Rosario Antonio D’Acquisto nato a Napoli, il 15 ottobre 1920 morto a Fiumicino, 23 settembre 1943, è stato un vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste nel corso della seconda guerra mondiale.

Giancarlo Siani nato a Napoli, 19 settembre 1959 morto a Napoli, il 23 settembre 1985, è stato un giornalista italiano, assassinato dalla camorra. La sua uccisione fu ordinata dal boss Angelo Nuvoletta, per volontà del mafioso Totò Riina, capo di Cosa Nostra, a cui il clan di Marano era affiliato. Il motivo dell’assassinio fu un articolo del 10 giugno 1985, in cui Siani informò l’opinione pubblica che l’arresto del boss oplontino Valentino Gionta era stato possibile grazie a una soffiata degli storici alleati Nuvoletta, che tradirono Gionta in cambio di una tregua con i nemici casalesi.

Salvo e Giancarlo due giovani vite sacrificate in nome della libertà. Due napoletani che oggi sono diventati un simbolo di orgoglio per tanti giovani e non solo. Oggi il loro sacrificio serve a comprendere l’importanza di essere liberi, liberi di esprimere le proprie opinioni, di vivere una vita senza bavaglio. Il sacrificio di questi due eroi moderni deve essere da esempio alle nuove generazioni dell’importanza dei valori nei quali Salvo e Giancarlo hanno sempre creduto.