13 settembre, santo del giorno: San Giovanni Crisostomo

Il 13 settembre la Chiesa ricorda San Giovanni Crisostomo, uno dei più grandi Padri della Chiesa, dottore e vescovo, vissuto tra il IV e il V secolo. Il suo soprannome Crisostomo, che significa “bocca d’oro”, gli fu attribuito per la straordinaria eloquenza con cui annunciava la Parola di Dio.

Giovanni nacque ad Antiochia intorno al 349. Dopo una giovinezza dedicata allo studio della filosofia e della retorica, si convertì profondamente alla fede cristiana e divenne sacerdote. La sua fama di predicatore lo rese presto celebre in tutto l’Impero romano. Nel 398 fu eletto patriarca di Costantinopoli, una delle sedi più prestigiose della Chiesa.

San Giovanni Crisostomo si distinse per la sua fermezza nel difendere i poveri e nel denunciare i vizi, anche tra i potenti. Questo coraggio gli procurò l’ostilità dell’imperatrice Eudossia e di altri influenti personaggi di corte, che lo portarono all’esilio. Nonostante le sofferenze, continuò a scrivere e a testimoniare la fede con instancabile forza.

La sua eredità è immensa: oltre alle omelie e ai commenti biblici, San Giovanni ci ha lasciato splendide preghiere liturgiche, ancora oggi parte della tradizione bizantina. Morì in esilio nel 407, pronunciando le parole: “Gloria a Dio per tutto!”.

Canonizzato subito dopo la sua morte, è venerato sia in Oriente che in Occidente come esempio di pastore zelante, maestro di fede e difensore della verità evangelica.