Vertenza Meridbulloni, il caso Castellammare finisce in parlamento – Il Video

“Immaginate di essere un onesto lavoratore che una mattina si reca al lavoro e trova i cancelli della sua fabbrica chiusi.  Immaginate che vi venga detto che se volete continuare a lavorare, dovrete trasferirvi a Torino dalla provincia di Napoli.  E poco importa se avete una famiglia radicata sul territorio, una moglie che magari lavora lì, se avete figli piccoli o grandi che vanno a scuola, se avete qualche problema fisico, se siete a ridosso della pensione. Non importa: dovete andare a Torino! Ora, Immaginate che tutto questo accada durante una pandemia in uno dei peggiori momenti di crisi economica degli ultimi anni. Immaginate che accada anche a ridosso delle festività natalizie. Alla faccia del regalo.  Tutto quello che ho appena raccontato sta accadendo a Castellammare di Stabia pochi giorni fa, alla Meridbulloni del gruppo brianzolo Fontana”.

Così in Parlamento la deputata del Movimento 5 Stelle, Carmen Di Lauro, intervenendo sulla vertenza MeridBulloni che, dalla sera alla mattina, ha chiuso i battenti.

“Stiamo parlando di una fabbrica in attivo, che non aveva mai mostrato segni di crisi, anzi il contrario. Stiamo parlando di 80 operai che rappresentano una manovalanza altamente specializzata:  un’eccellenza. Abbiamo chiesto un tavolo al Governo, abbiamo il dovere di far luce su questa situazione. Io penso che  tutte le forze politiche debbano unirsi e combattere per salvare quei posti di lavoro, per al limite delocalizzare la fabbrica sì, ma in Campania… non a 900 kilometri.

Questa storia rischia di trasformarsi nel più tristi dei clichè: ovvero quello del freddo imprenditore che una volta utilizzata la manodopera, getta letteralmente via le persone come fossero oggetti che non servono più.

Non è questa l’Italia unita e solidale che stiamo e vogliamo costruire.  Presidente ieri ho visto gli occhi di quelle persone. Sono occhi spaesati, sono persone sotto shock. Guardano i cancelli chiusi e non riescono ancora a capire cosa sia accaduto.  Presidente aldilà dei numeri e dei calcoli, non è possibile trattare le persone così, non si può e noi faremo tutto il possibile per restituirgli il rispetto che non hanno avuto”.

Le fa eco anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino: “L’azienda si è chiusa al confronto e sta mortificando i lavoratori e la città di Castellammare di Stabia tutta. Lavoratori di altissimo livello professionale che a poche ore dal Natale attendono notizie sul proprio futuro. Una vicenda, quella di Meridbulloni, che ha dell’incredibile”.
Questa mattina – spiega Cimmino – “le organizzazioni sindacali hanno incontrato presso la sede della Prefettura di Napoli, a seguito di un incontro da noi compulsato fin dal primo momento, i delegati della proprietà che si sono mostrati irremovibili sulle proprie posizioni. Un comportamento che giudico assurdo ed irresponsabile.
La battaglia va avanti. Ho appena fatto nuovamente visita ai lavoratori in sit-in nei pressi dello stabilimento di corso Alcide De Gasperi. Ora è il momento di restare tutti uniti, maestranze, sindacati, istituzioni e forze politiche, per salvaguardare le decine di famiglie messe in ginocchio dalle assurde scelte aziendali. Avanti”.