Da lunedì 8 agosto presso l’Istituto Spallanzani di Roma (per la Regione Lazio) e successivamente in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna , saranno somministrate le prime dosi del vaccino contro il vaiolo delle scimmie per le categorie a rischio indicate dalla circolare del Ministero della Salute.
Chi rientra tra le categorie elencate nella circolare (personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus, persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che rientrano in alcune specifiche categorie di rischio), potranni provvedere a richiedere la vaccinazione.
Polemica tra le organizzazioni LGBT+ e il Ministero della Salute colpevole, secondo i primi, di specificare che i soggetti a rischio siano esclusivamente gli MSM, ovvero uomini che fanno sesso con altri uomini, e non invece “tutti coloro che hanno rapporti sessuali occasionali o che hanno più partner sessuali”. Il Ministero invece sottolinea che su 505 casi in Italia, il vaiolo delle scimmie continua a diffondersi in prevalenza tra gli uomini con le caratteristiche elencate, con 501 persone infette.
“Le persone a rischio sono coloro che hanno rapporti sessuali occasionali in generale” ci tiene e a precisare Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay per i diritti LGBT+ in un post su facebook “I gay possono avere relazioni monogame o avere rapporti occasionali al pari delle persone eterosessuali. Pertanto chiediamo al Ministero di intervenire per evitare che nuovamente come negli anni ’80 si crei uno stigma contro le persone omosessuali”
Imvanex e’ il vaccino commercializzato l’Agenzia Europea per i Farmaci ha recentemente autorizzato.
“Al momento la modalità di contagio e la velocità di diffusione – si legge in una nota del ministero della Salute – così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa”.

