A quasi un anno dalle elezioni amministrative di Trecase, si tirano le somme di quello che è stato il lavoro svolto, ma soprattutto di quello che secondo gli esponenti politici, deve essere ancora fatto. Il Partito Democratico, resta critico sull’operato dell’attuale amministrazione e rilancia con l’idea di una grande elaborazione politica che debba mettere al centro il paese e i suoi cittadini.
Ecco le dichiarazioni del segretario del circolo Simone Sirto. “Siamo critici sull’operato dell’attuale amministrazione, perché non vediamo nulla di nuovo e nonostante il terzo mandato del sindaco De Luca, che a detta sua, sarebbe servito per stravolgere positivamente il paese, in questo ultimo anno non abbiamo assistito a nessuna rivoluzione copernicana. Un’amministrazione autoreferenziale, che ad oggi ha prodotto molto poco rispetto alle aspettative ed anche rispetto al grande risultato elettorale ottenuto alle elezioni. I problemi da risolvere sono tanti, dalla viabilità bloccata ed organizzata male, specie negli ultimi tempi, alla mancanza di scelte strutturali che proiettino il paese in una visione turistica, commerciale e di servizi basilari al cittadino. Nella recente previsione di bilancio approvata, viene confermato l’aumento di tasse e imposte, così come confermati tutti gli stipendi degli amministratori che ammontano a circa 150 mila euro annuali. La nostra è si, una visione critica, ma consapevoli che solo insieme e producendo delle proposte concrete si possa costruire un paese più bello e dinamico. E’ quanto abbiamo detto anche ai consiglieri comunali di minoranza in un incontro avuto giorni fa, ai quali chiediamo un maggiore impegno e di essere più presenti verso le tante criticità che vive il paese, in modo da rappresentare nella massima espressione il senso dell’opposizione come forma di controllo e di garanzia nel consiglio comunale, confermando comunque il nostro appoggio a tutte quelle proposte concrete che vadano nell’interesse dei cittadini. La nostra idea, è la costituzione di un laboratorio politico, fatto di partiti, associazioni e gruppi civici, che metta in campo una grande elaborazione culturale e politica, in grado di porre le basi e costruire il paese che vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti. Un progetto molto ambizioso, che deve riguardare e coinvolgere non solo i partiti, ma soprattutto il sindaco e gli amministratori, di maggioranza e opposizione”.

