Tragedia a Gragnano, ragazzo accoltellato in una rissa muore in ospedale: ferito anche un 30enne

La classica lite, poi la svolta tragica: diverse ferite da coltello che si rivelano fatale. La scorsa notte una violenta rissa è scoppiata in via Vittorio Veneto, a Gragnano.

Le persone coinvolte sono probabilmente ragazzi giovanissimi. Tra questi vi è un 17enne, N.M., rimasto gravemente ferito. A soccorrerlo un uomo di 30 anni, Carlo Langelotti, trovatosi nel bel mezzo della lite. Inutile la corsa all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove il giovane morirà a causa delle ferite al torace e all’inguine inflittegli durante la zuffa, probabilmente mediante un coltello.

La vittima era nipote del boss Nicola Carfora, condannato all’ergastolo, ed era originario del paese di Pimonte, poco lontano da Gragnano. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che sta ora indagando sulle cause della lite, coordinata dalla Procura per i minori.

Il 30enne soccorritore è anch’egli rimasto ferito, ma non sarebbe in pericolo di vita. Tuttavia, l’uomo è stato comunque sottoposto ad intervento in sala operatoria, essendo gravi le condizioni in cui si è presentato in ospedale insieme al ragazzo.