Torre del Greco, la Litoranea cambia volto. Langella: “Ecco il nostro programma di interventi”

Torre del Greco. Un litorale che somigli sempre di più alle care antiche cartoline di Torre del Greco, un tempo meta agognata per l’aria salubre e le spiagge scure. Tutto ciò potrebbe presto non essere più soltanto utopia, con un ritorno al “bello”, che premierebbe in primis proprio la Litoranea corallina.

A impegnarsi, con un dossier che mette nero su bianco tutte le criticità di quella zona, chiudendo con una serie di richieste per averne soluzione, è il consigliere Michele Langella. Firmatario di altre missive con le quali ha già ottenuto recentemente cura e pulizia del verde che sfiora la battigia, stavolta torna alla carica con esigenze ben più marcate.

Con una sorta di tabella di marcia che procederà a step, da ieri sono stati programmati i lavori che interesseranno la Litoranea, cambiandone gradualmente i connotati, ovviamente in meglio. E dunque, queste le operazioni che saranno eseguite mano mano.

“Ripristino accesso danneggiato dalle calamità naturali spiaggia libera Lava Troia, ripristino accesso danneggiato dalle calamità naturali spiagge libere adiacenti lido Miramare, riverniciatura di tratti delle ringhiere ammalorate primo tratto via litoranea, ripristino e/o sostituzione di soglie in pietra lavica in località Litoranea, ripristino dissesti costone primo tratto via Litoranea – di fronte giostrine, sistemazione e/o sostituzione fontanine pubbliche, sistemazione e/o sostituzione cestini, verifica arredi e verifica pavimentazioni stradali”.

Un folto programma di interventi che restituirà bellezza e fruibilità a un lungomare rimasto troppo a lungo in balia dell’incuria e del degrado. Del resto, non è una novità che Torre del Greco sia nota per le molteplici bellezze paesaggistiche ma anche per la esigua attenzione alle stesse, riducendone notevolmente la capacità attrattiva.

La Litoranea potrebbe dunque diventare in futuro proprio fulcro di un turismo basato principalmente sulle risorse locali, tali da rendere competitiva la città del corallo nel circuito sviluppatosi fra Pompei ed Ercolano.