Questa mattina aperto il processo di beatificazione e canonizzazione di Don Raffaele Scauda fondatore del Santuario del Buon Consiglio sito in contrada Leopardi a Torre del Greco.
Presente alla cerimonia anche il sindaco della città del corallo Giovanni Palomba su invito del decano don Salvatore Accardo e del Rettore del Santuario del Buon Consiglio, don Ciro Sorrentino. La liturgia si è svolta nella Cappella dell’Episcopio, in via Largo Donnaregina a Napoli, ed è stata presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe, alla presenza dei componenti del Tribunale per le Cause dei Santi.
Chi era Don Raffaele Scauda
Raffaele Scauda nacque a Torre Annunziata nel 1872 da Pasquale Scauda e Teresa Cirillo, sin da piccolo ebbe la vocazione religiosa che si sviluppò in un ambiente familiare molto sereno e devoto. Il 12 ottobre del 1884 indossò per la prima volta l’abito talare. Divenuto, così, giovane sacerdote, poiché fù ostacolato a Torre Annunziata da forze anticlericali, iniziò a celebrare la Messa in contrada Leopardi, allora chiamata contrada lava nuova.
Nel 1906 fece costruire la prima chiesetta con un altare sul quale inserì il quadro della Madonna che aveva sottratto alla famiglia.La Madonna del Buon Consiglio cominciò ad elargire innumerevoli grazie e le numerose offerte di ringraziamento dei fedeli diedero impulso alla costruzione del grande tempio. Nella costruzione della Chiesa Don Raffaele Scauda ebbe come unico aiuto gli abitanti della città, i quali sacrificavano le proprie ore serali, dopo il lavoro.
Creò poi solenni funzioni, processioni e manifestazioni religiose, tra cui pellegrinaggi organizzati. Durante le missioni di carità, a Don Raffaele Scauda fù affidato il compito di assistere i bambini del primo dopoguerra. Suo merito fù quello di aver costruito il primo orfanotrofio accanto alla Chiesa, affidato alle suore di S. Antonio ai Monti. Queste curavano l’educazione religiosa, l’addestramento al lavoro e l’istruzione degli allievi.
Durante la seconda guerra mondiale Don Raffaele Scauda svolse solenne apostolato tra i soldati che si recavano ai piedi della Madonna a pregare.Il 15 settembre del 1943 un bombardamento distrusse completamente l’orfanotrofio, mentre rimasero in piedi i muri laterali della Chiesa. Con le suore e le orfanelle dovette riparare in una grotta alle faIde del Vesuvio dove rimase finché la Marchese De Cillis non lo accolse nella propria casa. Fu in questa occasione che il sacerdote fece un solenne voto: incoronare il capo Madonna con una corona d’oro. Finita la guerra iniziò la ricostruzione della chiesa e dell’orfanotrofio.
Per le orfanelle Don Scauda era “Babbo e Nonno”.Il 26 aprile dei 1956 la Madonna fù incoronata con la corona d’oro con una cerimonia cui partecipò tutta la popolazione. Don Raffaele Scauda arrivò a celebrare il sessantesimo anniversario di sacerdozio, meta che pochi raggiungono, svolgendo molteplici attività benefiche.
Ogni anno il 26 aprile, festività della Madonna, Don Raffaele rendeva omaggio alla Madonna del Buon Consiglio con una supplica, mentre dal 26 maggio 1961 si cominciò a renderle omaggio anche con Ia “festa delle rose” pioggia di petali sui fedeli che simboleggia la pioggia di grazie della Vergine. La sera del 1 giugno avverti un fastidio al petto; la mattina del 2 giugno si alzò per celebrare la Santa Messa anche se respirava a fatica lo stesso giorno Don Raffaele Scauda si spegneva ed i suoi resti sono conservati nell’attuale Santuario.

