Torre Annunziata, violata la sorveglianza speciale: assolto Pietro Palumbo, fratello di un killer dei Gionta

Violata la normativa in materia di prevenzione: pluripregiudicato di Torre Annunziata assolto.

E’ la decisione del Giudice Monocratico, dottoressa Sabatino, che ha “graziato” Pietro Palumbo, detto Pietro “a Mutanda”.

Il pubblico ministero aveva invocato una pena di un anno e 8 mesi di reclusione, in considerazione anche dei numerosi precedenti. Il Giudice, invece, ha accolto le istanze della difesa (rappresentata dall’avvocato Giuseppe Bosso – dello studio Riggi) e ha optato per l’assoluzione.

Attualmente è in carcere perché sta scontando una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione per un reato commesso a Lanciano e Torre Annunziata dal novembre 2001 al maggio 2002.

L’uomo, pluripregiudicato per produzione e spaccio di stupefacenti, contrabbando di sigarette, oltraggio, resistenza e violenza, era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno per la durata di due anni. L’uomo è fratello del più noto Salvatore Palumbo soprannominato “Tore o ’Maccato“ noto esponente del clan camorristico Gionta all’interno del quale svolgeva la mansione di killer.