Torre Annunziata, veleni sull’elezione della nuova segretaria dei Gd. Giusy Castellano: “Tutto secondo regole”

“I GD di Torre Annunziata esprimono perplessità e sconcerto dinanzi alle insinuazioni e alle accuse su presunte irregolarità in merito alla nomina del nuovo segretario”.

Lo dice la neo segretaria cittadina dei Giovani Democratici di Torre Annunziata, Giusy Castellano, la quale chiarisce che “le elezioni sono avvenute mediante la mozione ‘Il nostro futuro è oggi, non domani!’ e basate su un moderato numero di tesserati (5). In ogni caso, regolari nella forma e nella sostanza”.

Poi aggiunge: “Ci teniamo a ribadire che l’apertura della fase congressuale, dal 28 febbraio al primo marzo, è stata pubblicizzata sia dal segretario uscente in pubblico, durante l’ultima iniziativa dell’8 febbraio, sia con un articolo pubblicato su varie testate giornalistiche e che la prassi procedurale che ha portato all’elezione della segretaria ha rispettato tutte le regole dello statuto dei Gd.

Abbiamo preferito utilizzare i canali digitali e non quelli cartacei e infine abbiamo deciso e tracciato l’orario di inizio e fine delle operazioni congressuali, liberamente all’ultimo giorno utile e tutti insieme (9-11). Specifichiamo, infine, che potevano candidarsi solo ed esclusivamente gli iscritti Gd e che, avendo un proprio statuto e una propria autonomia, nessun rappresentante o segretario del Pd poveva avallare alcuna cosa”.

La neo segretaria dei Gd di di Torre Annunziata sottolinea che “respingiamo e prendiamo le distanze da chi parla di “vecchie logiche” perché non appartiene al percorso costruito dai Gd durante gli ultimi 5 anni. Anzi. Inoltre, il regolamento non presenta alcun articolo che vieta l’elezione di un familiare dell’ex segretario Avvisato, a cui va la nostra piena solidarietà.

Siamo rammaricati del fatto che attaccare fin da subito una segretaria, non fa bene al nuovo ambiente politico giovanile. Nonostante tutto, siamo pieni di entusiasmo e pieni di volontà nel cambiare le sorti avverse della nostra città. Non vogliamo fare polemiche ma precisare che dovremmo essere giudicati sul nostro operato prettamente politico e non sul personale. Il rispetto per le persone sta alla base di tutto, ancor prima della battaglia politica”.