Ad un anno dalla morte di Vincenzo Servidio, 55enne di Torre Annunziata scomparso prematuramente
il 7 maggio 2018, i familiari vogliono ricordarlo per far sì che tragedie come la sua non ne accadano più. Anche Vincenzo, come tanti altri casi in Italia, è stato vittima di una crisi economica e lavorativa senza fine. Una crisi che, paradossalmente, sta facendo più vittime di una guerra.
“Non ce la faccio più. Non riesco più a sostenere tale peso”. Erano state le ultime parole sul profilo Facebook di Vincenzo Servidio. Poi il gesto estremo.
“La famiglia – dicono i parenti più stretti – è stato il suo valore e ideale. Onestà e lavoro i suoi pilastri, sui quali ha costruito la sua casa. Ora è nel Regno dei Cieli da dove illumina ogni cosa meravigliosa fatta”.

