Torre Annunziata tra divieti, ingombranti, fioriere e controsensi

I dissuasori possono essere utilizzati per costituire un impedimento materiale alla sosta abusiva ed essi possono essere di diversi tipi: manufatti in cemento, pali, paletti, cordoli, fioriere.

Questi dovrebbero essere «confacenti alle singole specifiche necessità, alle tradizioni locali e all’ambiente urbano» ed evitare di «creare pericolo ai pedoni e, in particolare, ai bambini».

E’ quanto prevede il regolamento (art. 42 del Codice della strada) il quale evidenza che: «I dissuasori di sosta devono essere autorizzati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale e posti in opera previa ordinanza dell’ente proprietario della strada».

La norma evidenzia che i dissuasori dovrebbero servire ad evitare la sosta abusiva ma, a quanto pare, così non è al di fuori del Museo dell’Identità di Torre Annunziata – laddove ci sono ancora molti uffici comunali -, dove sono poste delle fioriere ma non è presente alcun segnale di divieto di sosta, anzi servono ad impedire, come si evince dalla segnaletica verticale e orizzontale:
1 – la sosta alle auto della polizia locale (foto 1 in alto)
2 – la sosta dei motocicli (foto 2 in alto)
3 – il parcheggio per 20 minuti (foto 3 qui sotto)

In queste foto c’è tutto quanto possa descrivere Torre Annunziata: ingombranti posti dalla stessa amministrazione laddove non è consentito dalla segnaletica orizzontale e verticale, la bruttezza delle fioriere poste di fronte ad un Museo cittadino, l’indifferenza di chi non nota tutto ciò.

Siamo abituati al brutto, all’illegale, all’indifferenza. Tutto ciò si riflette nella classe dirigenziale e, purtroppo, Maurizio Cerrato sarà un’altra vittima innocente dimenticata dallo Stato.

Massimo Napolitano