Torre Annunziata stretta nella morsa del degrado e dell’abbandono

Tra fossi, strade interrotte per lavori in corso e rischio crollo di palazzi sta diventando praticamente impossibile potersi recare da un punto all’altro della città senza trovare un ostacolo.

Succede a Torre Annunziata dove, questa mattina, i cittadini oplontini si sono imbattuti nell’interruzione di via Gino Alfani, a causa dei lavori alla condotta fognaria di via Fusco. Si è formato così un lungo incolonnamento di auto causato dagli automobilisti, che hanno dovuto fare una inversione a U a ridosso delle transenne.

Un’altra arteria molto importante, via Carlo Poerio, che congiunge corso Umberto a via Vittorio Veneto, è stata transennata per lavori a causa di una fuga di gas; il traffico in questo caso è stato deviato per piazza Ernesto Cesaro.

Anche in altri punti della città ci sono cantieri aperti e tutto questo accade con la riapertura di tutte le scuole, il che sta provocando ulteriori disagi e malumore nei confronti di chi ha rilasciato le autorizzazioni ad effettuare questi lavori di manutenzione senza una calendarizzazione degli stessi e che servisse ad evitare intasamenti in questo particolare periodo di pandemia in cui dovrebbe essere necessario evitare assembramenti.

Se il Quadrilatero delle carceri è oramai inaccessibile da anni a causa dei pericoli di crollo degli edifici fatiscenti, senza che ci siano progetti di intervento e recupero da parte dell’amministrazione comunale, anche laddove è possibile circolare il manto stradale è impraticabile, costellato di buche.

A causa di queste interruzioni e le conseguenti deviazioni e per scansare le buche, gli automobilisti torresi si stanno specializzando nello “slalom gigante” e la “gimkana” oltreché nel lancio di offese dirette a chi non riesce a programmare i lavori pubblici o avvertire degli stessi in modo tale da evitare ingorghi.

Massimo Napolitano