Torre Annunziata, spaccatura nel gruppo Libera. Sansone: “La consigliera Acunzo decide senza confrontarsi con tutto il partito”

Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla consigliera comunale Acunzo e pubblicate dalla stampa nelle scorse ore, arriva la replica del capogruppo di Torre Annunziata Libera, Clelia Sansone. In una nota diffusa nella mattinata di oggi, Sansone interviene nel dibattito interno alla maggioranza, scosso dalle recenti tensioni che stanno contribuendo a inasprire la già delicata crisi amministrativa della città oplontina.

“Quando si decide di sposare un progetto con altre persone – scrive Sansone – per coerenza e senso di responsabilità, le singole scelte andrebbero chiarite internamente, prima che attraverso la stampa”. Il riferimento è all’intervista rilasciata da Acunzo, nella quale si alludeva a una presunta mancanza di libertà di espressione e iniziativa all’interno del gruppo consiliare. “Un’accusa infondata – prosegue Sansone – che non trova riscontro nella realtà dei fatti”.

Secondo quanto riportato dal capogruppo, la consigliera Acunzo avrebbe avuto numerose occasioni per incidere nel lavoro amministrativo: “Ha partecipato a numerose riunioni, è stata nominata presidente della commissione ‘Affari istituzionali e rapporti con i cittadini’ e ha preso parte a tutti i Consigli Comunali, dove avrebbe potuto esprimersi liberamente su ogni punto all’ordine del giorno”.

Per Sansone, dunque, la mancata iniziativa politica da parte della consigliera non sarebbe attribuibile a vincoli imposti dal gruppo, ma a scelte personali: “Ha avuto dieci mesi di tempo, senza alcun ostacolo. Ma per ragioni a noi ignote ha preferito non avanzare proposte e ora sembra voler giustificare questa inattività con accuse che non ci appartengono”.

Il capogruppo ribadisce poi l’apertura al confronto che avrebbe sempre contraddistinto la lista Torre Annunziata Libera: “Contrariamente a quanto si vuole far credere, il nostro gruppo non ha mai messo il bavaglio a nessuno, men che meno alla ‘versione femminile di Enrico Berlinguer’”, conclude Sansone con tono polemico, riprendendo ironicamente una definizione con cui la stessa Acunzo si era in passato identificata.

La presa di posizione di Sansone si inserisce in un quadro politico sempre più teso, a pochi giorni dalle dimissioni di altri consiglieri e dai segnali di malcontento che attraversano una maggioranza che, a distanza di meno di un anno dalle elezioni, appare già in forte affanno. Le prossime settimane diranno se si tratterà solo di tensioni fisiologiche o dei segnali di una crisi più profonda e strutturale.