È stata notificata nelle scorse ore al Comune di Torre Annunziata la relazione elaborata dalla Commissione d’Accesso che ha portato alla decisione del Governo di sciogliere il Consiglio comunale per presunti condizionamenti della criminalità organizzata.
Il documento arriva a circa tre settimane dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri e contiene le motivazioni che hanno spinto gli organi competenti a proporre il provvedimento nei confronti dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Corrado Cuccurullo, nel frattempo già decaduta in seguito alle dimissioni presentate dal primo cittadino. Tra gli elementi considerati più rilevanti dalla Commissione figura la presenza nell’assemblea cittadina di alcuni consiglieri comunali che avevano già ricoperto incarichi durante la precedente amministrazione. Secondo gli estensori della relazione, questo aspetto rappresenterebbe un elemento di continuità amministrativa che ha contribuito alle valutazioni finali.
Nel documento vengono inoltre richiamate alcune criticità legate all’attività dell’Ente. Tra queste figurano i ritardi registrati nel potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e gli interventi relativi agli alloggi occupati abusivamente. Ulteriori osservazioni riguarderebbero la gestione di alcune strutture e società collegate al Comune, compreso l’utilizzo dello stadio Giraud e la presenza, in una partecipata dell’Ente, di dipendenti coinvolti in procedimenti giudiziari.
Le motivazioni contenute nella relazione stanno alimentando un ampio dibattito negli ambienti politici e amministrativi cittadini. Negli uffici comunali, infatti, la pubblicazione del documento è stata accolta con sorpresa e perplessità da parte di alcuni dirigenti e funzionari, che avrebbero espresso dubbi sulle conclusioni raggiunte dalla Commissione. L’amministrazione Cuccurullo era rimasta in carica per circa venti mesi, dopo un precedente periodo di gestione commissariale. Nonostante la durata relativamente breve dell’esperienza amministrativa, la Commissione d’Accesso ha ritenuto che eventuali misure correttive non fossero sufficienti a superare le criticità riscontrate, indicando come soluzione il nuovo scioglimento dell’ente e l’affidamento della gestione a una commissione straordinaria. La vicenda continua a far discutere la città, mentre il contenuto completo della relazione sarà oggetto di ulteriori valutazioni politiche e amministrative nelle prossime settimane.

