Torre Annunziata, scontro per la nomina dell’assessore alla Cultura. Catena Rosa: “Non una mera scelta numerica”

“Riteniamo di dover intervenire sulla questione “Quote Rosa” nella giunta del comune di Torre Annunziata. In questi giorni si è scritto di tutto e ci sentiamo, in quanto associazione del territorio che si batte per le pari opportunità, chiamate in causa”.

Così in un post su Facebook Ada Ferri, presidente dell’associazione Catena Rosa, che da anni si batte sul territorio per le pari opportunità.

Ferri interviene in merito allo scontro in atto in questi giorni in seno alla maggioranza del sindaco Vincenzo Ascione. In particolare, la giunta è da tempo carente dell’assessore alla cultura. Assessorato che sarebbe espressione del Partito Democratico. Sono in cinque i consiglieri comunali che però spingono per poter nominare una propria persona. Una logica partitica che mette sotto i piedi il vero ruolo che si va a ricoprire. Si dovrebbe puntare su una persona di cultura, in grado di far fare quel salto di qualità al comune di Torre Annunziata e non una persona legata ai politici.

“Comunque – aggiunge ancora Ada Ferri – le quote rosa ci sono e vanno rispettate. Riteniamo però che non debbano essere considerate un mero esercizio numerico e che anche nella scelta delle donne vada seguito il metodo del merito della competenza e della passione per l’impegno politico-amministrativo.

Se così non fosse, ci sentiremmo mortificate e non esiteremmo ad additare chi specula sulla questione quote rosa facendola diventare strumento di lotta interna ai partiti e alle correnti che nulla ha a che vedere con le pari opportunità”.

R.M.