Torre Annunziata, Savoia costretto a pagare per giocare: estorsione da 3mila euro

Pagare per continuare a giocare: questa è la situazione in cui si è trovato il Savoia, club calcistico che attualmente milita nel campionato di Serie D.

Cinque persone sono accusate dai carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) e dalla Dda partenopea di aver costretto la dirigenza della squadra locale, il Savoia, a pagare tremila euro per consentire loro di proseguire nell’attività sportiva.

Estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso, per avere agito con l’obiettivo di agevolare il clan Gionta di Torre Annunziata sono le accuse rivolte.
Secondo i militari avrebbero anche concesso prestiti usurari a un imprenditore nel settore ittico poi pesantemente minacciato per costringerlo a restituire il debito.
Ai cinque indagati i carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli.

Il SAVOIA 1908 FC precisa che l’attuale vicenda emersa da notizie di stampa non riguarda l’attuale società che non ha mai ricevuto alcuna richiesta estorsiva. Oggi, però, più di prima le notizie diffuse mettono in evidenza che abbiamo salvato il Savoia e il nome di Torre Annunziata, rilevando il club che era nel mirino della camorra”.
Queste le parole pubblicate dalla società biancoscudata sui profili social.