Torre Annunziata, rottura per guidare il Pd. Telese: “Parlo solo del Pd nazionale”

“Sono impegnato a sostenere il Pd napoletano e nazionale nella battaglia referendaria del prossimo 8 e 9 giugno. Preferisco non parlare del Pd locale”. Con queste parole, Pierpaolo Telese torna a far sentire la propria voce pubblicamente, dopo settimane di silenzio seguite alle sue dimissioni da capo staff del sindaco Corrado Cuccurullo.

Una dichiarazione asciutta ma densa di significato, che suona come una presa di distanza netta dal Partito Democratico di Torre Annunziata, attraversato in queste settimane da tensioni e divisioni interne. Un clima che ha portato la Federazione Socialista, per voce del coordinatore Vincenzo Sica, a schierarsi apertamente al fianco del sindaco Cuccurullo e a denunciare “manovre strumentali” interne al Pd volte a destabilizzare l’amministrazione comunale.

Telese, che si era dimesso a seguito della diffusione di una relazione della Guardia di Finanza – poi archiviata dalla Procura – aveva lasciato l’incarico con una lettera dai toni duri. Nella missiva parlava di “gogna mediatica” e di “clamore costruito ad arte” per colpire non solo lui, ma l’intera amministrazione. Ribadiva inoltre di non essere mai stato oggetto di indagini penali né contestazioni ufficiali, e di essere stato trascinato nel fango per via di un legame sentimentale con una persona imparentata con soggetti considerati vicini ad ambienti malavitosi.

Il silenzio mantenuto finora sul fronte locale si rompe solo per marcare una differenza: l’impegno di Telese resta saldo al fianco del Partito Democratico nei contesti in cui, a suo dire, si combattono battaglie vere e si costruisce proposta politica, come quella del referendum di giugno. Ma sul contesto cittadino di Torre Annunziata, l’ex capo staff preferisce chiudere il capitolo.

Una presa di posizione che evidenzia, ancora una volta, il clima politico teso all’interno della maggioranza, in cui alle tensioni tra forze politiche si somma una forte frammentazione interna al Pd, messo sotto accusa da più parti per un presunto atteggiamento ostruzionistico nei confronti del progetto di rinnovamento amministrativo.

Nel frattempo, il sindaco Cuccurullo continua il suo lavoro, forte anche del sostegno dichiarato di una parte della maggioranza e di movimenti come la Federazione Socialista. Ma il confronto interno al centrosinistra oplontino è tutt’altro che concluso.