Riprenderanno regolarmente domani, mercoledì 2 marzo, le lezioni presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo Leopardi di via Carminiello a Torre Annunziata. Si potrà anche svolgere la festicciola di Carnevale organizzata per i bambini della scuola dell’infanzia preventivata per il 25 febbraio scorso e poi annullata a seguito della chiusura del plesso da parte del Comune per carenze igienico – sanitarie.
Sono stati, infatti, in parte riparati i servizi igienici la cui rottura aveva decretato la sospensione delle attività didattiche. La dirigente scolastica, Antonella D’urzo, è dovuta ricorrere alle manieri forti, minacciando la chiusura della scuola e il ricorso alla Dad, dopo le innumerevoli mail inviate all’Ufficio tecnico del Comune di Torre Annunziata in cui aveva segnalato la chiusura dei bagni di un’ala dell’edificio e le condizioni precarie degli unici servizi igienici ancora in uso ma insufficienti per una platea scolastica che conta più di 500 studenti, oltre tutto il personale scolastico e gli insegnanti, tant’è vero che in poco tempo si sono rotti anche questi.
Anche i social sono serviti a mettere in luce quella che era la situazione emergenziale alla Scuola Leopardi: insegnanti e genitori hanno rivolto appelli pubblici affinché non venisse chiuso l’unico presidio di legalità ancora esistente nel quartiere storico di Torre Annunziata e dove i ragazzi, anche attraverso una semplice festa di Carnevale, potevano ritrovare quella socialità perduta nei vicoli di una zona che era una volta il centro sociale e culturale della Torre produttiva e che ora invece è lasciata al degrado , all’incuria e all’arte di arrangiarsi.
Una buona notizia finalmente per una scuola torrese, dopo i vari cicloni che hanno investito altre scuole della città, quali la Siani di via Tagliamonte, la scuola di Rovigliano e per ultima, la sede di via Gambardella dell’Alfieri. Mai come in questo momento la comunità torrese chiede di tenere acceso un faro sulle scuole cittadine nella consapevolezza che dalla loro normalità possa ripartire il futuro di Torre Annunziata.
Massimo Napolitano

