Torre Annunziata, revocati i domiciliari: finisce in carcere il ras del clan Gionta Raffaele Abbellito

Revocati gli arresti domiciliari per Raffaele Abbellito, l’esponente del clan Gionta finisce ora in carcere. È quanto deciso dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata (presidente Todisco) che hanno ritenuto opportuno revocare la misura dei domiciliari, alla quale era sottoposto Abbellito per estorsione e associazione mafiosa.

Il ras dei “Valentini” è stato arrestato ieri sera in violazione dei domiciliari e questa mattina è stato processato per direttissima.

In aula è stato ascoltato il maresciallo dei carabinieri Carmine Mirante che lo h arrestato insieme ad altri tre colleghi.

Nello specifico, nel corso di un’attività di controllo del territorio, intensificata dalle forze dell’ordine anche in occasione della Festa della Madonna, i militari dell’Arma hanno incrociato un ciclomotore che, alla vista delle forze dell’ordine, ha cambiato strada.

Uno dei carabinieri lo ha inseguito a piedi, ma lui non si è fermato e ha addirittura investito il militare procurandogli danni al ginocchio. Poi la cattura.
Raffaele Abbellito ha poi ammesso di aver sbagliato e ha chiesto scusa.
La difesa del ras dei Gionta (rappresentata dagli avvocati Marcella Esposito è Ciro Ottobre ) ha fatto presente che Abbellito non è solito all’evasione e comunque era uscito soltanto per prendere un po’ d’aria e non in compagnia di altri pregiudicati.
Il Giudice Todisco ha convalidato l’arresto e ha disposto il carcere revocandogli il beneficio dei domiciliari.

E’ stato poi fissato il processo per i primi giorni di novembre. Abbellito sarà giudicato con il rito abbreviato, beneficiando così dello sconto automatico di un terzo della pena.