La Guardia Civil ha recuperato il corpo senza vita di un uomo al largo di Ceuta, facendo salire a 83 il numero delle vittime accertate dalle autorità spagnole dopo il massiccio afflusso di migranti del 30 luglio.
A riferirlo è l’agenzia Efe, citando fonti vicine alle indagini. Il corpo, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, è stato individuato dagli operatori del servizio marittimo e dai sommozzatori della Guardia Civil impegnati nelle ricerche lungo le coste.
Il bilancio complessivo potrebbe però essere ancora più drammatico. Secondo quanto riferito dall’Associazione marocchina per i diritti umani, infatti, altri 59 corpi sarebbero stati recuperati nei giorni scorsi sul versante marocchino delle coste di Ceuta e Melilla. Considerando anche queste vittime, il numero complessivo dei morti salirebbe così a 142.
Nel frattempo proseguono le attività per cercare di identificare le persone decedute e fare chiarezza sul numero dei dispersi. È stato istituito un apposito ufficio attraverso il quale i familiari possono presentare denunce di scomparsa e fornire campioni biologici utili per effettuare il confronto con i corpi recuperati.
Al momento, secondo Efe, sono 19 le richieste presentate dalle famiglie.
Le autorità continuano dunque a lavorare sul bilancio della tragedia, mentre le operazioni di ricerca in mare e lungo la costa proseguono per individuare eventuali altre vittime.

