Torre Annunziata, raid al negozio di abbigliamento “Capricci” – Le Foto

Servizio di Titti D’Amelio                                                                                                                                                        Foto di Massimo Napolitano

Non è una rapina ma un furto. Ah. E cosa cambia? Nulla, solo che le notizie, se si vogliono dare, si devono dare precise. Dunque. Salvatore D’Urzo, proprietario di Capricci, accorsato negozio di abbigliamento per bambini di Torre Annunziata, è stato derubato. Sì, ma cosa cambia? Ma dai, vuoi mettere? Stavolta niente pistole in pieno volto, niente clientela che scappa. Niente sudore che ti scende sulla fronte, assieme a immagini della tua vita che ti scorrono davanti come nei film.

Durante una rapina, poi,  potrebbe risvegliarsi il becero istinto della ribellione, di reagire al malvivente con gesti spesso fatali per uno dei due, quasi mai per quello con la pistola. E invece Salvatore a fine luglio stette fermo. La sua mente lucida, calma. Avrà pensato: “Se faccio come dicono andranno via”.

Così fu. A seguito della rapina seguì una regolare denuncia che non ha portato ancora alcun risultato.  Poi si va avanti. Si trova la forza, dopo aver sentito addosso  il freddo ferro della pistola, di riaprire. Perché non è facile. Non è scontato. Un commerciante lo sa. Per due, tre giorni dopo  e anche più sei ancora in allerta. Guardi i clienti. Cerchi di capire le intenzioni. I primi giorni te lo sogni anche la notte. Poi..poi passa. La saracinesca di nuovo aperta. Ti dici : “ È il mio lavoro. Se non apro non guadagno”.

Quindi stamattina Salvatore avrà tirato un sospiro di sollievo. Sono venuti prima che aprisse. È un furto. Solo un furto, avvenuto presumibilmente nella notte. Danni alla vetrina. Merce di valore portata via. Ma il malessere torna a galla, assieme alla rabbia e allo sconforto.

“Insieme ai negozianti qui attorno, abbiamo fatto una richiesta alla Polizia di Stato di ripristinare il servizio di agenti a piedi” dice Salvatore “Era un deterrente per i malintenzionati e incoraggiamento per noi, ma non abbiamo avuto ancora risposta”.

Tante le persone che sono passate stamattina solo a portagli solidarietà.

“Anche questo è importante. Mi fa capire che non sono solo, che devo resistere” polemiche con l’Amministrazione comunale non vuole farne. “Ho avuto attestati di stima anche da palazzo Criscuolo. Prima di essere politici, sono persone” .

Non lo smuovi a Salvatore. Lui il bicchiere mezzo vuoto proprio non lo vede. Del resto, se così non fosse, non si avvicinerebbe ai trent’anni di attività. Non avrebbe la forza tutte le mattine , e dico tutte le mattine, di spazzare quasi tutta la strada prima di alzare la saracinesca. Salvatore ha fiducia nelle Istituzioni. Però.

“Però siamo sotto Natale. E’ il periodo che maggiormente vede incrementarsi questo tipo di reati. Programmare la politica è anche questo. Intensificare la presenza dello Stato. Capricci si trova a due passi dal Comune. È centro città”.

Queste  le parole di Giuseppe Manto, presidente della Confcommercio di Torre Annunziata “Abbiamo chiesto a gran voce una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine congiuntamente a un sistema di video sorveglianza a largo spettro. Nulla. Ci sentiamo soli”.

È sabato mattina. Salvatore deve lavorare. In questi giorni molte persone faranno gli ultimi regali di Natale. Non può permettersi di fermarsi. Neanche oggi.  Deve ripristinare la saracinesca. Torre Annunziata è anche questo.