Torre Annunziata piange la scomparsa di Oscar Guidone, morto all’età di 82 anni. Una notizia che ha colpito profondamente la comunità oplontina e i tanti amici che, in Italia e in Germania, hanno condiviso con lui un lungo percorso di amicizia, impegno e amore per le proprie radici.
Oriundo in Germania da decenni, Guidone non aveva mai smesso di coltivare il suo legame con la città natale. Trasferitosi da giovane a Emmendingen, ha rappresentato per anni un autentico ambasciatore di Torre Annunziata, delle sue tradizioni e della sua identità culturale. Fino a quando la salute glielo ha consentito, tornava spesso in città, partecipando con devozione alla tradizionale processione del 22 ottobre in onore della Madonna della Neve, culto che aveva portato anche in Germania, facendolo conoscere e apprezzare nella comunità locale.
Negli anni Sessanta aveva difeso con orgoglio la porta del Savoia, indossando la maglia numero 1 e rappresentando con passione i colori oplontini. Ma il suo impegno è andato ben oltre il calcio. Fondatore dell’associazione “Torresi nel mondo”, ha lavorato instancabilmente per rafforzare i rapporti tra Torre Annunziata ed Emmendingen, contribuendo alla nascita del legame ufficiale di “Città dell’amicizia” che da 25 anni unisce le due realtà.
Consigliere comunale nella città tedesca, Guidone ha dedicato energie e passione alla costruzione di ponti tra Italia e Germania, promuovendo iniziative culturali e attività benefiche. Per il suo impegno è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, riconoscimento che testimonia il valore del suo operato.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona generosa, appassionata, sempre sorridente, profondamente legata alla propria terra e ai valori dell’unione e della solidarietà. Grande amico di Rosario Iannucci, presidente AICOVIS scomparso nei mesi scorsi, Oscar Guidone lascia un segno indelebile in quanti hanno condiviso con lui momenti di vita e di impegno civile.
Alla compagna Brigitte e ai figli va l’abbraccio commosso della comunità. Torre Annunziata perde uno dei suoi figli migliori, un testimone autentico di amor patrio che, anche vivendo lontano, non ha mai smesso di sentirsi parte della sua città.
Ciao Oscar, Torre Annunziata non ti dimenticherà.

