Torre Annunziata “Per un mondo senza barriere”: Cimmino incontra gli alunni della Leopardi

L’Istituto comprensivo Leopardi, conosciuto a Torre Annunziata come Primo Circolo didattico, non solo eccelle nella preparazione scolastica dei propri allievi ma è da sempre centro di iniziative che hanno come obiettivo sia la crescita culturale degli studenti sia la trasmissione dei valori necessari al rispetto delle regole di convivenza civile e sociale.
I dirigenti scolastici che si sono succeduti negli anni, quando ancora non si chiamavano tali, hanno lasciato un ricordo indelebile per le iniziative messe in campo, spesso coraggiose: Attilio Ziveri, negli anni di piombo, con spettacoli sulla resistenza; Vincenzo Fevola, nel pieno delle faide camorristiche con manifestazioni contro la criminalità (ancora oggi si ricorda il carnevale contro la camorra) e Pasquale Basso, che divenne assessore alla cultura nella prima giunta Cucolo, quella del rinnovamento post scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Nel solco di questa tradizione Antonella D’Urzo prosegue in quelle che sono le attività di contrasto alla povertà educativa e alle devianze minorile, alla promozione della cultura della legalità e i progetti di inclusione sociale.

Nell’ambito di queste iniziative la scuola ha ospitato Salvatore Cimmino, l’ideatore del progetto “A nuoto nei mari del mondo” che ha incontrato gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. Nella sala teatro del plesso di via Cavour è stato proiettato un video che ha mostrato le molteplici imprese di nuoto di Cimmino nei mari del mondo. Così come l’acqua del mare abbatte qualsiasi barriera, ciò dovrebbe avvenire anche nella terraferma, ma spesso ciò è impedito da scelte politiche e economiche e, purtroppo, la disabilità – che dovrebbe essere un valore proprio come la cultura delle differenze – diviene un handicap.

Da ciò è scaturito un vivo dialogo che ha avuto come protagonisti i ragazzi, rimasti affascinanti dalle immagini e dalle parole di Salvatore Cimmino, il quale ha invitato gli studenti a non abbandonare i propri sogni e a superare gli ostacoli e le barriere che potranno incontrare nel loro percorso.

«Un incontro entusiasmante e incoraggiante per tutti i partecipanti, docenti alunni – come ha dichiarato la dirigente scolastica del I.C. Leopardi, Dott.ssa Antonella D’Urzo – che dall’incontro con Salvatore Cimmino hanno tratto grandi spinte motivazionali. A tutti è stato raccomandato di non abbandonare gli studi perché le conoscenze e le competenze che si acquisiscono a scuola ci rendono invincibili».

Scuola dell’infanzia, scuola primaria, la scuola media, quasi mille allievi, divisi sui due plessi di via Cavour e via Murat, e una serie di progetti che la vede al centro, non solo della città storica (è a due passi dagli scavi di Oplonti) ma anche della vita culturale e della speranza di una rinascita civile e sociale, in una città che ha perso ogni tipo di riferimento, storico, sociale e politico. Ripartire dalle scuole, dagli studenti che la frequentano, dai progetti messi in campo con i genitori, è l’unico investimento sicuro – nella ripresa e nella resilienza – per la lotta al malaffare, alla criminalità e alle diseguaglianze, economiche e sociali.

Massimo Napolitano