Torre Annunziata, nessun caso all’Antico Cellaio 2.0. L’Asl: Tutto in regola

Nessun caso dovuto ai cibi dell’Antico Cellaio 2.0 di Torre Annunziata: pronta la denuncia per diffamazione contro chi ha messo in giro questa voce «falsa e infamante».

Soltanto un falso allarme già rientrato con i controlli dell’Asl.

Smentite dunque le voci che parlavano di casi sospetti. Nulla di tutto ciò. Anzi, dai controlli dell’Asl è risultato tutto in regola. Tra l’altro, non a caso gli stessi titolari dell’attività commerciale di corso Umberto I hanno più volte fatto campagna promozionale su carni e prodotti selezionati di altissima qualità che solo pochi locali utilizzano.

Ma procediamo con ordine, durante il periodo di ferie (lo scorso ottobre) si era diffusa voce a Torre Annunziata e nei comuni dell’hinterland vesuviano, che l’attività era stata chiusa per disposizioni dell’ASL.

Cosa non vera, perché i proprietari erano semplicemente in ferie. Alla riapertura sono arrivati i controlli dell’ASL. Gli operatori sanitari hanno trovato tutto in regola e sarebbero apparsi addirittura meravigliati per l’altissimo livello di igiene e pulizia osservato dal personale.

Probabilmente, qualche medico di base ha attribuito all’alimentazione un virus che sta girando. Ma, in realtà, dall’ospedale, esaminando i singoli casi in giro, hanno sottolineato sin da subito che non sono dipesi dall’alimentazione.

Insomma, soltanto un falso allarme.

«In ogni caso – sottolinea il titolare di Antico Cellaio 2.0 -, andremo avanti in questa vicenda. Con i legali stiamo già provvedendo a fare chiarezza sull’accaduto anche per capire chi, per incapacità medica, mette in giro voci diffamanti che non ci appartengono e che creano forti danni economici alle attività».
Incarico che è stato affidato ai legai che si stanno già adoperando in tal senso.