Torre Annunziata, Muto nuovo assessore al Commercio. Manto: «Frutto di spartizione tra partiti»

E’ Antonino Muto il nuovo assessore al Commercio del Comune di Torre Annunziata. Nominato questa mattina dal sindaco Vincenzo Ascione, va a consolidare il numero dei consiglieri comunali che lo sostengono facendo rientrare in maggioranza il duo Salvi-Pallonetto che avevano chiesto che l’ex impiegato dell’Enel prendesse già a dicembre il posto dell’ingegnere Bruno Orrico.

L’ex dirigente della protezione civile e del commissariato dei rifiuti – sostituito anche per i suoi scontri in giunta e al comune con il duo Ariano—Ammendola – non fu immediatamente sostituito sia perché al primo cittadino era sembrato fuori luogo l’avvicendamento di un uomo con un curriculum di tutto rispetto con una richiesta che proveniva da consiglieri comunali (e forse dall’ex vicesindaco) che era solo di natura politica.

Successivamente, gli avvenimenti legati agli arresti per la tangente e le giunte tecniche prima, di rinnovamento poi, e di scopo ora, avevano fatto “saltare” il nome di Muto che oggi però rientra per mantenere gli equilibri che dovrebbero portare Ascione a finire il proprio mandato la primavera prossima.

Antonino Muto curerà la delega al Commercio scippandola all’Avvocato Luisa Refuto, grazie al fatto – a sentire le motivazioni del sindaco – che lo stesso è “amico” del Presidente della ConfCommercio, Giuseppe Manto.

Il rappresentante dei commercianti però non ci sta e ci tiene a precisare che non è stato «interpellato e anche se fossi stato chiamato, il mio ruolo non è quello di indicare gli assessori ma di rappresentare gli interessi della categoria con qualsiasi giunta e con qualsiasi assessore».

«In questi anni – dichiara sconfortato Manto -, ho dovuto confrontarmi con quattro assessori al commercio ed ogni volta era un partire da un punto e a capo. C’è una discontinuità amministrativa che non fa bene alla città e non ha fatto bene alle sorti del commercio, lasciato a se stesso in anni bui, non solo per colpa della pandemia».

«Conosco Antonino Muto – è il giudizio personale di Manto sul neo Assessore – come una brava persona, ma nessuno si può permettere di dire il falso, neanche il Sindaco, questa indicazione è frutto solo di accordi politici che stanno mettendo in ginocchio qualsiasi ipotesi di prospettiva futura di un buon governo».

«Mi siederò al tavolo con Antonio Muto – conclude il patron dei commercianti – dopo averlo fatto con gli assessori al commercio Martina Nastri, Bruno Orrico, Vincenzo Caputo e Luisa Refuto, e mi confronterò con lui ben conscio, però, che in questi anni, anche a causa delle vicende politiche e giudiziarie, nulla di buono è stato fatto per la città e per il commercio».

Nelle prossime ore il sindaco dovrebbe assegnare le deleghe del Bilancio e del Patrimonio ad un nuovo assessore; si vocifera che possa essere un professare universitario in quota Pd e che servirebbe a sanare anche il contrasto con i consiglieri democratici che, nell’ultima seduta del consiliare, hanno sfiduciato il primo cittadino sulla questione porto.

Massimo Napolitano