Torre Annunziata, l’Udc blinda Cirillo: “Nostro assessore costretto a dimettersi per accuse continue e ingiuste”

Torre Annunziata. “Dopo una lunga riflessione il partito UDC unitariamente, riconfermando massima stima verso la persona del Sindaco e verso il lavoro svolto finora e, dopo aver adempiuto al ruolo affidato al nostro Assessore con lealtà e con convinzione, contribuendo in maniera fattiva e concreta al buon andamento dell’amministrazione, condividendo progetti per mettere in pratica quello che è stato previsto dal programma elettorale nato da un alleanza di Centro-Sinistra, ha deciso di far dimettere il proprio Assessore in giunta e di cominciare una nuova fase per il mutato quadro politico cittadino”.

Così in una nota stampa il gruppo dell’Udc prende posizione e spiega i motivi delle dimissioni dell’assessore Emanuela Cirillo.

“Tuttavia – si legge ancora – occorre sottolineare, che man mano si è creata una situazione paradossale per la quale, l’UDC ha riscontrato problemi di comunicazione che spesso sono sfociati in accuse ingiuste per richiesta di chiarimenti su atti e documenti discussi in assise Comunale, che non possono essere ignorati. La risposta alle nostre legittime preoccupazioni è stata spesso un silenzio incomprensibile. A questo punto si è deciso che, il partito rimane in consiglio comunale a svolgere la funzione per la quale è stato votato dai cittadini Torresi e si comporterà da forza responsabile quale è ed è sempre stata, valutando senza pregiudiziali e senza preconcetti i provvedimenti che di volta in volta saranno presentati in aula”.

Poi ancora: “Da questo momento in avanti sosterrà solo le misure che risponderanno pienamente ai bisogni e alle aspettative di miglioramento che giustamente i cittadini Torresi avanzano da tempo. Allo stesso modo, il nostro rappresentante in consiglio, non esiterà a fare opposizione, anche dura, contro i provvedimenti che dovessero risultare inutili o dannosi per la comunità, con lintento di fornire altresì nuovo slancio allazione di governo della città. Tutto questo di comune accordo con il partito che intende cominciare un nuovo cammino per costruire un progetto dove tutti possano sentirsi rappresentati, dove ognuno possa e debba esprimere il proprio pensiero, dove il collante siano le idee e non le sigle”.