Torre Annunziata, Libera si autosospende dall’Osservatorio. Taranto fa chiarezza sull’episodio di corruzione

Giovanni Taranto, il presidente dell’Osservatorio permanente per la legalità del Comune di Torre Annunziata, all’indomani della riunione a cui ha partecipato anche Don Ciro Cozzolino – referente di Libera che si era autosospeso per contrasti nei confronti dell’amministrazione comunale, rea di non aver dato seguito alle richieste di maggior autonomia dell’organismo – chiarisce le posizioni dell’istituzione nata nel 2015 per adempiere a funzioni consultive di studio, ricerca, documentazione, monitoraggio sui fenomeni criminali, con l’obiettivo di operare per accrescere e diffondere la sicurezza sociale e la cultura della legalità.
Giovanni Taranto, non possiamo non iniziare questa intervista non chiarendo la posizione dell’Osservatorio relativamente al recente episodio di corruzione. Come mai non è stata diffusa alcuna nota all’indomani dell’arresto del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Torre Annunziata?

“Mi meraviglia che qualcuno si sia stupito che l’Osservatorio non abbia pubblicizzato una propria opinione riguardo all’evento accaduto. C’è davvero bisogno di chiarire quale mai possa essere? Sarebbe un po’ come chiedere alla magistratura o alle forze dell’ordine cosa pensino di un episodio del genere. È più che ovvio che tutte le componenti che fanno parte dell’Osservatorio (e tra queste – oltre alla cosiddetta società civile – ci sono le forze dell’ordine) sono in prima linea per contrastare fenomeni di illegalità. Più che eventuali proclami, parlano per loro e per noi le azioni che mettiamo in pratica per diffondere la cultura della legalità”.

Quindi trova pretestuosi questi attacchi?

“Lasciano il tempo che trovano. Del resto, se lo scopo è quello di criticare a prescindere, il modo lo si trova sempre. Se magari avessimo diffuso un comunicato ad hoc sull’episodio, chi avesse voluto comunque trovare la maniera di picconare ci avrebbe tacciati di essere banalmente ovvi e di inutile protagonismo. Il nostro ruolo non è quello di far circolare comunicati stampa non necessari, ma adempiere ai compiti affidatici”.

Forse ancora non sono ben chiari a tutti i compiti dell’Osservatorio.

“L’Osservatorio non è un organo inquisitorio, né di controllo preventivo su quelli che sono gli atti dell’amministrazione comunale. Non è né un magistrato inquirente né giudicante. L’Osservatorio – lo dice il suo stesso nome – è stato creato col compito di osservare quelli che sono i fenomeni che si verificano sul territorio; si confronta al suo interno grazie alle varie componenti che dovrebbero offrirgli dati per comprendere al meglio quello che sta accadendo sul territorio della città e poi cerca di trarne riflessioni che possano servire da spunto sia all’amministrazione sia eventualmente agli altri componenti dell’organismo, così come prevede il regolamento istitutivo”.

La settimana scorsa si è tenuta una riunione dell’Osservatorio cui ha partecipato anche il referente di Libera che ha deciso di autosospendersi dall’organismo: avete avuto modo di confrontarvi su questa decisione?

“Don Ciro Cozzolino ha portato in riunione la decisione assembleare di autosospendere Libera – componente effettivo – motivando il gesto come sprone verso l’amministrazione comunale affinché fossero offerti all’Osservatorio mezzi più consoni e adeguati per poter effettuare interventi più incisivi e mettere il nostro organismo in grado di svolgere con maggiore efficacia le proprie funzioni. Ho fatto notare in seduta che questa linea di pensiero, ampiamente condivisa da tutte le nostre componenti (Libera compresa), era già stata propugnata e decisa in passato. Come se non bastasse, l’argomento era già stato inserito proprio all’ordine del giorno del giorno 26 ben prima della comunicazione di autosospensione di Libera. Insomma: in pratica Libera si è autosospesa per insistere che si trattasse un argomento che già si era deciso di trattare. Un gesto del quale non ho ben compreso il senso”.

Quindi non c’è alcuna divergenza tra quanto ha richiesto Libera e gli altri componenti dell’Osservatorio?

“Forse c’è stato un cortocircuito. Probabilmente all’assemblea di Libera non era chiaro che fosse già in scaletta proprio la discussione degli argomenti per propugnare i quali hanno deciso di autosospendersi. Tutti i componenti dell’Osservatorio remano nella stessa direzione e – fatta salva ogni buona intenzione di Libera – dispiace che all’esterno la loro autosospensione possa aver dato l’impressione di una spaccatura all’interno dell’Osservatorio. Spaccatura che non c’è. Mentre risulta dannoso invece dare all’esterno l’idea che nel nostro organismo vi siano delle divisioni. Quello che necessita, invece, è dotare il nostro organismo di strumenti più adatti ad un’opera che possa essere più incisiva. E questo sarà possibile raccogliendo, già dalla prossima seduta, gli input di tutte le componenti, per presentare tali proposte al Consiglio Comunale: tocca a quest’ultimo, infatti, poter dare maggiore operatività all’Osservatorio”.

Tutti i componenti dell’Osservatorio, dunque, sono chiamati a dare il loro contributo per fornire questi input? Entro quanto li presenterete al Consiglio?

“Esattamente: tutti i componenti regolarmente nominati dal Sindaco e attualmente in carica avranno facoltà di presentare proposte. E vuol sapere il paradosso? Libera, essendosi autosospesa, in pratica si sta negando da sola la possibilità di partecipare concretamente a questa discussione. Il che sarebbe un vero peccato. Ovviamente l’auspicio è che, essendosi resa conto dell’equivoco in cui è incappata, sappia revocare per tempo la propria decisione e partecipare attivamente al processo di raccolta delle proposte da sottoporre al Consiglio. In quanto ai tempi, invieremo le prime bozze all’assise comunale non appena avremo la certezza che tutti i nostri componenti abbiano avuto la possibilità di contribuire: spero entro un paio di sedute”.

Qualcuno ha inteso che determinati malesseri emersi fossero causati dalla necessità di una maggiore autonomia dell’Osservatorio dalla politica per svolgere al meglio i suoi compiti…

“Noi non abbiamo bisogno di maggiore autonomia dall’amministrazione comunale o dalla politica per il semplice motivo che siamo già totalmente autonomi rispetto ad esse. L’Osservatorio è un organismo totalmente apolitico, e per istituto ospita al suo interno anche rappresentati della maggioranza e dell’opposizione. Non abbiamo mai avuto pressioni o forzature di alcun tipo da chicchessia. Del resto, se l’immagina qualcuno che venga a fare pressioni indebite su un organismo nel quale siedono anche i massimi rappresentanti di tutte le forze dell’ordine? Con assessori, consiglieri comunali e sindaco ovviamente ci sono continui rapporti, ma costruttivi, per relazionarsi sugli argomenti sui quali gradiremmo avere chiarimenti o dare input, invitandoli alle sedute dell’organismo, come ad esempio è avvenuto per il piano spiagge e le concessioni demaniali, il gioco d’azzardo, la gestione dei beni confiscati alla camorra e diversi altri temi”.

E questa preziosa interfaccia potrebbe essere resa più efficace?

“Come ho già messo in evidenza in più occasioni pubbliche, nonché nella nostra relazione dello scorso anno, è opportuno che l’Osservatorio si doti di strumenti più efficaci per poter agire con maggiore incisività; questo organismo è nato con una serie di disposizioni istitutive che devono uscire al più presto da uno stato che definirei embrionale. E per di più non ha né mezzi, né fondi, né personale. Tutti i suoi componenti – presidente compreso – operano a titolo completamente gratuito, e questo è uno dei punti fermi che vogliamo mantenere al netto di ogni futura modifica. Ma a sei anni dalla sua nascita, e a due anni dalla mia nomina, creso sia tempo di rendere l’Osservatorio più efficace con strumenti operativi adatti. Tra questi, oltre a fornire analisi ex-post, sarebbe opportuno fornire l’organismo di mezzi e di possibilità che lo rendano un organo realmente ed efficacemente consultivo che possa meglio affiancare l’amministrazione il Consiglio comunale nelle scelte e nelle azioni da mettere in campo per contrastare la criminalità e l’illegalità in tutti i suoi aspetti”.

Quali elementi di novità sono emersi dalla riunione dell’Osservatorio della settimana scorsa?

“Sia l’Osservatorio che il sindaco – spesso presente alle riunioni – hanno espresso la necessità di un forte appello a tutti i componenti nominati nell’organismo: quello ad una maggiore e più assidua partecipazione alle sedute. A fronte di nucleo consistente sempre presente, con rammarico dobbiamo constatare che ci sono altre componenti che partecipano solo saltuariamente. Alcune fin troppo, ma va anche riconosciuto che negli ultimi mesi il Covid è stato deleterio in questo senso. Passato questo periodo di crisi epidemiologica dobbiamo chiedere un maggiore sforzo di partecipazione a tutti.

Con il Sindaco abbiamo concordato che occorra un ritorno di tutti alla partecipazione costante alle riunioni, perché per essere più efficace l’Osservatorio ha bisogno della presenza di tutti i suoi componenti nella maniera più assidua possibile. Tra le richieste concordate, inoltre, c’è quella di allargare la partecipazione ad altre istituzioni ed altre realtà presenti sul territorio”.

I componenti dell’Osservatorio hanno avuto modo di conoscere il vicesindaco Diana con delega alla trasparenza: che impressione ne avete avuto, e quali impegni ha assunto?

“All’indomani della nomina dell’assessore Diana, prima della seduta del nostro organismo cui lui stesso ha partecipato, ho avuto con lui uno scambio di idee opinioni e ci siamo fatti una sorta di scaletta su alcune cose su cui lavorare insieme. L’assessore è venuto in seduta a proporre la volontà di volersi subito coordinare con l’Osservatorio e di consultarlo su tutta una serie di argomenti molto delicati, fra cui il piano anticorruzione, la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e tutto ciò che possa servire alla sua azione. Il cammino di lavoro comune che ci attende non è certo semplice o privo di ostacoli. Lo affronteremo al meglio delle nostre forze già nelle prossime riunioni”.

Tra i componenti dell’Osservatorio non figura il responsabile comunale per la trasparenza e per la prevenzione della corruzione. Avete valutato questo elemento dopo i recenti fatti che hanno suscitato tanto scalpore?

“L’inserimento di questa figura fra i componenti dell’Osservatorio potrebbe essere uno degli strumenti da proporre per dare maggiore incisività ad alcune prerogative dell’organismo. E’ sicuramente un’idea da valutare. E spero ne giungano molte altre. Ci siamo assunti come compito fondamentale anche quello di lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi uno strumento più funzionale e dalle maggiori possibilità operative”.

Massimo Napolitano