Torre Annunziata, la protesta dei “No Dad” al Comune: In presenza dal primo febbraio. Ascione non si esprime

La protesta dei NO DAD non si ferma. Da poche ore infatti si è concluso nell’Aula Consiliare del comune di Torre Annunziata l’incontro – organizzato dall’avvocato e  consigliere comunale Germaine Popolo  – tra il Sindaco Vincenzo Ascione e un gruppo di genitori contrari alla chiusura delle scuole dell’infanzia e primaria oplontine voluta dal primo cittadino che hanno ribadito con forza quelle che sono le loro perplessità relativamente alla chiusura delle scuole a seguito di un “sensibile” aumento di casi di positività nel territorio comunale. Presenti all’incontro anche il neo assessore all’istruzione Anna Vitiello e la presidente della commissione scuola Giovannina Cirillo.

Il sindaco, più volte durante la riunione, ha ribadito che di fronte a un numero così alto di casi di contagio non ha potuto far altro che prendere una decisione drastica pur ammettendo che non ci sono dati a supporto che accertino la correlazione tra numeri di positivi sul territorio comunale e il mondo della scuola.

È questo il punto su cui i genitori non sono d’accordo facendo notare al primo cittadino che avrebbe dovuto rispondere chiudendo tutte le attività presenti sul territorio e non le sole scuole che nel resto delle regioni continuano a proseguire le lezioni in presenza e in sicurezza.

È necessario – hanno affermato i presenti all’assemblea – ascoltare i bisogni dei ragazzi che sentono la necessità di dover interagire con insegnanti e amici e ritornare a una didattica in presenza, visto che la DAD – a lungo andare – non sta producendo i frutti didattici sperati. I genitori hanno anche messo in evidenza che dopo mesi di reclusione i propri figli potrebbero subire patologie gravi quanto il Covid.

“La politica davanti alle paure e preoccupazioni delle famiglie deve dare un segnale sociale e culturale di apertura”, queste le parole di Germaine Popolo.

“L’amministrazione deve governare queste paure con una gestione oculata e disciplinata chiedendo la collaborazione di tutti gli enti preposti: l’Asl per i tamponi, la protezione civile e i vigili per i luoghi esterni agli edifici scolastici”.

Il sindaco Ascione ha ascoltato le loro motivazioni con interesse, visto che tra i partecipanti all’incontro c’erano anche medici che si sono offerti di dare un supporto al primo cittadino per analizzare meglio la curva epidemiologica e l’andamento del contagio nelle scuole.

Mentre in mattinata c’è stata una manifestazione degli studenti presso la sede della Regione Campania, in contemporanea con la riunione tra sindaco e genitori, l’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini ha annunciato che lunedì prossimo anche il 50% degli alunni iscritti presso i plessi scolastici delle secondarie di primo e secondo grado riprenderanno le attività in presenza.

“Alla luce del confronto di stasera”, conclude Popolo, “mi auguro che il sindaco non prorogherà la chiusura, ma soprattutto che sia in grado di disciplinare con ordine la ripresa delle attività didattiche in presenza, giacché si preannunciano sicuri affollamenti a ridosso degli edifici scolastici”.

Nei prossimi giorni il sindaco renderà note le sue decisioni in vista di un possibile ritorno in aula il primo febbraio e se questa decisione seguirà gli indirizzi regionali anche i ragazzi di Torre Annunziata, come già è avvenuto in tutta Italia da tempo e questa settimana in Campania, potranno tornare tra i banchi e coniugare socialità, apprendimento e rispetto delle norme anticovid.

Il gruppo dei genitori, però, è fortemente intenzionato a proseguire nella presentazione del ricorso al TAR non avendo ricevuto durante la riunione alcuna rassicurazione dal sindaco circa la riapertura delle scuole.

Massimo Napolitano