Torre Annunziata, la lettera choc di una 17enne: “La mia famiglia travolta dal Covid. Non sottovalutate questo virus”

La lettera toccante di una ragazza 17enne di Torre Annunziata, la cui famiglia non è stata risparmiata dal Covid. Una tragedia immane che vuole essere da sprono per gli altri ragazzi a non essere superficiali e a non sottovalutare un “mostro invisibile”.

“Cari ragazzi e cari adulti, vi scrivo per pregarvi di essere attenti e rispettare tutte le regole. In giro si vedono ragazzi uscire come se fosse tutto normale, gruppi riunirsi nelle case senza alcun rispetto delle norme, adulti e anziani passeggiare per strada senza mascherina.

Non è questo il momento per godersi le gioie della vita, non è questo il momento per essere strafottenti ed egoisti. Stiamo vivendo tutti un inferno. A parlarvi è una ragazza di 17 anni che ormai da un anno ha rinunciato a tutto ciò che la faceva stare bene.

Dopo tanti mesi trascorsi ad osservare il virus da lontano, solo adesso mi trovo coinvolta da vicino. Per puro caso nella mia famiglia sono stati scoperti diversi casi di Covid-19 e improvvisamente mi sono vista portare via nonni e zii. Tutti in ospedale. C’è chi non ce l’ha fatta e chi in queste ore lotta tra la vita e la morte.

So quanto sia difficile stare in casa senza poter fare le cose che amiamo, senza vedere i propri cari, ma questo è un nostro DOVERE!

Dobbiamo sacrificarci oggi per poter dire un giorno “Siamo stati bravi, ce l’abbiamo fatta”. Purtroppo ci è toccato vivere questo strazio che ci sta portando via le nostre vite. Non è semplice per nessuno ma dobbiamo riuscirci. Dobbiamo essere più forti di questo mostro.

Vi prego di stare in casa, di uscire solo per vere necessità e di essere responsabili. Chiedo soprattuto a chi non ha vissuto il virus da vicino di non negarne l’atrocità e di capire che oggi tutto può cambiare dalla sera alla mattina. Da un giorno all’altro il Covid entra nelle nostre vite, delle persone più innocenti e magari di quelle che hanno sempre rispettato le norme di sicurezza e sconvolge completamente tutto.

La sera stai bene, la mattina dopo sei intubato in ospedale. Non abbiamo certezze.

So quanto sia difficile essere prudenti ma so anche che vivere questo martirio da vicino ti fa capire tante cose. Per questo vi prego di fidarvi, di credere alle parole di una semplice ragazza che vorrebbe fare di tutto per debellare questo virus che le sta distruggendo la famiglia.

Risparmiate di fare tutto quello che potete evitare, state in casa! Capisco che è da un anno che siamo costretti a farlo ma non c’è altra via di uscita, per me in primis la sofferenza è sempre stata grande, ma vi assicuro che perdere i propri cari comporta un dolore molto maggiore.

Non pensate a dover vedere gli amici, il fidanzato, ad andare a fare shopping, a perdere tempo fuori casa. Tuteliamoci, tutelatevi!

La salute nostra e dei nostri cari è l’unica cosa che adesso conta e che siamo tenuti a salvaguardare.

Non siate superficiali e prendete la situazione sul serio, magari pensando a chi mentre voi uscite sereni, è ricoverato in un ospedale. Senza vedere né sentire la propria famiglia. Abbandonato e senza sapere cosa gli toccherà.

Scrivo soprattutto per i miei concittadini, ho fiducia in tutti voi e spero che tutti possiamo ancora una volta migliorare i nostri comportamenti al fine di uscirne almeno in parte vincitori. Di battaglie ne abbiamo perse già tante, ma adesso noi Torresi siamo colpiti veramente da vicino e mai come ora siamo chiamati ad essere responsabili al massimo!

Mi raccomando, sacrifichiamoci per il bene di tutti e solamente così riusciremo a vedere la luce alla fine di questo interminabile tunnel!”.
I.A.