Torre Annunziata, inchiesta sulla corruzione di Giudici. Don Antonio: “Reati che spesso sottovalutiamo” – Il video

“La camorra non è soltanto quella che uccide o che spaccia. Ma la camorra è anche quella che vive nei palazzi istituzionali”.

Lo ha detto don Antonio Carbone ieri sera durante l’assemblea di Libera a Torre Annunziata che si è tenuta nella Basilica della Madonna della Neve prima della passeggiata simbolica attorno Palazzo Fienga murato, ex roccaforte del clan Gionta.

Don Antonio si riferisce in modo particolare ai recenti episodi di corruzione che hanno interessato il Palazzo di Giustizia, nei quali sono rimasti coinvolti anche tre giudici.

“Quelli che – aggiunge il parroco – dovrebbero appunto far rispettare la giustizia. Insomma, rischiamo di far passare un messaggio malato. E proprio in riferimento a tale inchiesta, una persona mi ha affiancato e mi ha chiesto perché, quando fu murato Palazzo Fienga facemmo delle manifestazioni importanti e oggi, che è stato scoperto un sistema di corruzione non abbiamo fatto niente”.

Parole, a sentir parlare don Antonio, “che mi hanno fatto molto riflettere. Effettivamente, è così. Quando si tratta di istituzioni, sottovalutiamo il reato, ma non deve essere così. Perché anche i palazzi dove si commettono irregolarità e reati gravissimi vanno combattuti al pari dello spaccio”.