Il Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata vive un momento di forte tensione interna. Dopo il voto favorevole del capogruppo Salvatore Monaco all’assestamento di bilancio nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il gruppo territoriale ha diffuso una nota con cui prende ufficialmente le distanze dal consigliere. Una decisione che ha evidenziato una frattura già da tempo latente, risalente alle recenti elezioni regionali.
Le divergenze erano nate mesi fa, quando il gruppo locale aveva individuato nel dottor Luigi Civale il proprio candidato alle prossime Regionali. Una scelta unanime che però sarebbe stata indebolita – secondo gli esponenti locali – dall’intervento del senatore Orfeo Mazzella, il quale avrebbe spinto per la candidatura dell’ex deputato Luigi Gallo, presentata all’ultimo momento e non condivisa con la base.
Da lì, la rottura: una parte consistente del Movimento decise di sostenere invece il consigliere regionale uscente Gennaro Saiello, l’unico – sostengono – disponibile a riconoscere un ruolo politico a Civale.
L’esito delle urne è noto: Saiello eletto con 378 preferenze, Gallo fermo a 248.
La situazione interna, già tesa, è esplosa definitivamente dopo la seduta consiliare sull’assestamento di bilancio. Mentre il resto dell’opposizione sceglieva l’astensione, Monaco votava a favore, ritenendo – secondo la sua versione – necessario garantire continuità amministrativa e capacità di spesa all’ente.
Una posizione che il gruppo territoriale ha giudicato “un’iniziativa personale”, adottata senza un confronto preliminare e considerata lesiva della compattezza e dell’identità politica del Movimento. Da qui la nota pubblica che rappresenta, di fatto, una presa di distanza dal capogruppo.
La replica di Monaco e De Simone: “Decisioni autoritarie, noi sempre trasparenti”
Immediata la risposta del referente territoriale Salvatore De Simone e dello stesso Monaco, che in un articolato comunicato hanno ribaltato la ricostruzione, accusando il senatore Mazzella di comportamenti “prevaricatori” e contrari ai principi di democrazia interna.
Secondo De Simone, la candidatura di Civale era stata frutto di un processo partecipato e condiviso, poi “svuotato” dall’inserimento tardivo di altri nomi. Da qui la decisione del gruppo cittadino di schierarsi con Saiello, scelta che il voto ha premiato.
Sulla questione consiliare, Monaco rivendica di aver informato il gruppo per tempo – seppure con margini ridotti – e spiega che il suo sì all’assestamento non avrebbe comunque inciso sulla sorte del provvedimento, che la maggioranza era già in grado di approvare.
Il consigliere parla inoltre di un clima interno deteriorato, citando anche l’“esproprio della sede” che avrebbe limitato ogni forma di confronto sereno.
Entrambe le parti affermano di agire nell’interesse della città, ma una ricomposizione della frattura appare oggi complicata.
Da un lato gli attivisti contestano un metodo ritenuto individualista e non conforme allo spirito del Movimento; dall’altro Monaco e De Simone denunciano un’ingerenza esterna che avrebbe condizionato la vita democratica del gruppo.
Una cosa è certa: il Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata si ritrova ora diviso e in cerca di una nuova sintesi politica, mentre sullo sfondo resta il tema più delicato, quello della linea da tenere nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Cuccurullo.
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