Torre Annunziata, Iapicca contro l’amministrazione Ascione: «L’Udc resta all’opposizione»

Torre Annunziata. E’ raro trovare esponenti politici che non usano mezzi termini e non parlano in politichese per esprimere i propri concetti, ed è raro anche che la coerenza e l’interesse per la città venga prima degli accordi politici per la spedizione di poltrone.

Questa è l’impressione avuta dalla conferenza stampa che si è tenuta stamattina nella sede dell’UDC in cui il segretario politico Domenico Iapicca, ha ribadito il fatto che il suo partito continuerà ad essere all’opposizione e che il proprio rappresentante, Francesco Nella, non voterà il bilancio nella seduta del consiglio comunale.

L’ex consigliere comunale Pasquale Iapicca e l’ex assessore al bilancio Emanuela Cirillo, hanno ricordato che la loro uscita dalla maggioranza, avvenuta a dicembre dello scorso anno, preannunciavano quelli che sono stati gli scandali che hanno coinvolto l’assessorato ai lavori pubblici e il dirigente dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano. L’UDC contestava al Sindaco Ascione che il Partito Democratico non solo avesse occupato tutti i posti più importanti all’interno della giunta e nelle partecipate comunali ma non si potesse più discutere delle delibere – anche quelle oggetto degli episodi di corruzione – ma che le stesse dovessero essere approvate a scatola chiusa.
Emanuela Cirillo e Pasquale Iapicca, che avevano mostrato perplessità sulle delibere del mercato e sul parcheggio di via Zampa, non sono disposti a nessun accordo con questo sindaco e con il Partito Democratico provinciale che ha mostrato incapacità nell’arginare lo strapotere dell’ex vicesindaco Ammendola e che ha messo in secondo piano gli interessi della cittadinanza per soddisfare gli interessi politici dei singoli, origine del cancro della corruzione.

«Quando siamo stati al governo della città – afferma Emanuela Cirillo – abbiamo dato nuovo impulso per la concessione dei beni confiscati alla criminalità ci siamo occupati, tra le tante cose, del trasferimento dell’archivio storico comunale e stavamo per concludere il trasferimento degli uffici dell’agenzia delle entrate e del collocamento nella nostra città. Anche il bando per l’assegnazione di villa Tamarisco era già pronto ma con la nostra fuoriuscita tutto si è fermato».

L’UDC muove critiche anche al colpevole disinteressamento sulla questione dell’ospedale di Boscotrecase.

«Il sindaco – secondo il segretario Pasquale Iapicca, ex dipendete ospedaliero – sembra si sia piegato ai voleri dei consiglieri regionali del PD che hanno preferito dare più importanza al nosocomio di Torre del Greco. L’ospedale di Bosco, al momento, sembra essere venduto a soli interessi economici e alle spartizioni politiche, sanitarie e clientelari che nulla hanno a che fare con la vicenda legata al Covid».

«L’UDC è pronto a dare il proprio contributo – concludono i dirigenti locali – per fornire un’alternativa politica a questa città che deve basarsi su un programma condiviso di rinascita e non sulla spartizione di poltrone, come sta avvenendo in questi giorni in cui sembra assistere al mercato delle vacche. Però è necessario mettere da parte tutta la vecchia nomenclatura del PD che ha distrutto la città e che trovano il loro unico sostegno nelle aziende locali con le quali hanno rapporti di collaborazione grazie alle stesse i loro studi professionali si sono arricchiti».

Tra i tanti nomi in circolazione per individuare un futuro sindaco in alternativo a quello scelto dal PD, c’è anche quella di Emanuela Cirillo, donna capace e competente, e che nel segno della preparazione professionale e dell’onestà personale ha offerto un notevole contributo nella gestione della macchina amministrativa, ma che, avendo ricevuto avuto un prestigioso incarico professionale non è disposta, al momento, a ricevere nessuna investitura.

Massimo Napolitano