Dopo giorni segnati da tensioni e polemiche, il sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo riceve un nuovo, importante attestato di fiducia. Dopo il sostegno incondizionato espresso dalla Federazione Socialista, anche il gruppo civico Torre Annunziata Libera ha diffuso una nota ufficiale in cui conferma la propria vicinanza al primo cittadino, ribadendo la volontà di proseguire con determinazione il percorso amministrativo intrapreso.
Nel comunicato, Torre Annunziata Libera sottolinea la necessità di respingere gli attacchi “strumentali” rivolti al sindaco e rivendica i risultati raggiunti nei primi dieci mesi di governo. In particolare, si fa riferimento al bilancio consuntivo, che evidenzia un avanzo di gestione in significativo miglioramento rispetto al 2023: un dato interpretato come prova concreta dell’efficacia dell’azione amministrativa.
“Questa amministrazione si differenzia dalle ultime per la capacità di proposta politica e la volontà di rompere con le logiche del passato”, si legge nella nota. “Il nostro obiettivo è il bene della città: il chiacchiericcio e le false informazioni servono solo a distrarre chi lavora seriamente.”
Il gruppo elogia inoltre il senso delle istituzioni dimostrato da alcuni esponenti nelle ultime ore, facendo riferimento implicito a recenti tensioni interne che avevano fatto temere una possibile crisi di maggioranza. Il messaggio è chiaro: Torre Annunziata Libera conferma il pieno sostegno al sindaco Cuccurullo, invitando alla coesione e alla responsabilità.
Con questo secondo attestato di fiducia in pochi giorni, Cuccurullo sembra dunque poter contare su basi più solide per proseguire il suo mandato. Il doppio sostegno — prima della Federazione Socialista, ora di Torre Annunziata Libera — contribuisce a rafforzare la tenuta della maggioranza, in un momento in cui era forte il rischio di una spaccatura.
Resta da vedere se anche le altre forze della coalizione seguiranno la stessa linea. Per il momento, il segnale è uno: avanti con il lavoro amministrativo, lasciando da parte le polemiche.

