Torre Annunziata: Comune parte civile contro il boss Francesco Tamarisco, mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino

Il Comune di Torre Annunziata è parte civile nel processo a carico di Francesco Tamarisco, 46 anni, ritenuto dai magistrati capo del clan camorristico dei ‘Nardielli’, ritenuto il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, la madre coraggio di Torre Annunziata che con le sue denunce permise di portare alla luce un giro di abusi e stupri subiti da diversi bambini all’interno della scuola del rione dei “Poverelli”.

Assolto in Appello, a ottobre scorso è stato individuato in Francesco Tamarisco e arrestato in quanto ritenuto il mandante di quel tragico assassinio. Questa mattina, è iniziato il processo a carico del ras torrese, poi rinviato a maggio prossimo, quando saranno ascoltati due testimoni chiave.

Era il 1997. Alla fine dell’anno scolastico, i carabinieri di Torre Annunziata arrestano ventuno persone con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di bambini fra i cinque e i sette anni. Pochi mesi dopo inizia il processo per gli orrori della scuola del Poverelli.

Sul banco degli imputati fanno la loro comparsa personaggi di spicco della criminalità locale, tra cui Francesco Tamarisco, ritenuto dai magistrati capo del clan camorristico dei ‘Nardielli’.

Mentre l’aula del tribunale di Torre si trasforma nel buio sottoscala della scuola – dove i bambini venivano violentati legati a un pannello di legno – a decidere le sorti del processo è la testimonianza schiacciante di Matilde Sorrentino, eroina del rione, che ha pagato con la vita per aver difeso suo figlio.