Aveva allestito una vera e propria centrale di produzione della droga in casa: arrestato e condannato. Due anni e 6 mesi di reclusione e 4mila euro di multa, la pena inflitta dal giudice del Tribunale di Torre Annunziata, Francesco Todisco, a Ciro Ruocco (difeso dall’avvocato Ciro Ottobre).
Ieri, in seguito a una segnalazione, il blitz dei carabinieri della stazione di Torre Annunziata, agli ordini del maresciallo Egidio Valcaccia, coordinati dal maggiore Simone Rinaldi, nella sua abitazione al Parco Penniniello.
L’esito della perquisizione è stato negativo. L’attenzione dei carabinieri si è poi spostata sull’abitazione della madre. È lì che lo stesso Ruocco ha consegnato un cartone con 170 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e 350 euro.
Poi in un’altra stanza Ruocco aveva allestito una serra per la coltivazione di marijuana, dove sono state rinvenute 3 piante di cannabis indica alte circa 170 centimetri, trita erba, cellophane e concimi.
Comparso questa mattina davanti al Giudice, il pusher oplontino ha ammesso ogni addebito e ha chiesto scusa per quanto fatto. La difesa ha poi chiesto i domiciliari puntando sul fatto che Ruocco, pur avendo precedenti specifici, non ha mai riportato condanne.
Il Giudice Todisco ha convalidato l’arresto e ha poi inflitto la pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione e 4mila euro di multa. Il Giudice ha poi accolto l’istanza della difesa e ha concesso il beneficio dei domiciliari a Ruocco.

